Accadde Oggi: l’inaugurazione dello ‘Stadio del Sole’

serie a formazioni ufficiali

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Da ormai un anno, la città di Napoli ha intitolato il suo stadio a Diego Armando Maradona. Decisione sacrosanta, dovuta dopo la scomparsa del Diez, che qui ha scritto le pagine più belle della storia calcistica partenopea. Mai, come negli anni Ottanta, lo stadio San Paolo, come si era chiamato fino a quel momento, aveva accolto tanto entusiasmo, diventando il teatro delle gesta del giocatore più forte della storia.

Eppure, di storia ne ha vista passare sotto le tribune. L’inaugurazione, infatti, risale al 6 dicembre 1959, giorno in cui si gioca la prima partita nel nuovo stadio di Fuorigrotta, casa del Napoli, inizialmente chiamato “Stadio del Sole”. Il primo avversario affrontato dal Napoli, fu la Juventus, superata 2-1. La capienza al momento dell’inaugurazione era di 90.000 spettatori in piedi. Che trovavano posto sui due anelli con spalti in travertino, affacciati sul campo da gioco.

Nel 1963, viene intitolato a San Paolo Tarso, che, secondo la tradizione, avrebbe raggiunto l’Italia attraccando nella zona dell’attuale Fuorigrotta. Il Diego Armando Maradona ha subito diversi interventi di ristrutturazione negli anni successivi, il più importante prima dei Mondiali di Italia ’90. Negli anni successivi, il decadimento strutturale è stato spesso al centro di accese polemiche tra il Comune, proprietario dell’impianto, e la società. Nel 2010, anche per le insistenti richieste della Uefa, lo stadio è stato sottoposto, dopo 23 anni, ad un’importante e attesa opera di restyling. Oggi, la capienza è stata ridotta a 55.000 posti, tutti a sedere.