Accadde oggi: nascono “los cinco magníficos” del Saragozza

Il 22 aprile 1964, per la prima volta, il Saragozza mette in campo "los cinco magníficos": Canario, Santos, Marcelino, Villa e Lapetra.

22/04/2022

08:30

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Spanish matador Juan Jose Padilla puts a Spanish flag on his shoulder after fighting a bull during the El Pilar Feria at La Misericordia bullring on October 15, 2016. / AFP / ALBERTO SIMON (Photo credit should read ALBERTO SIMON/AFP via Getty Images)

Dal vertice del calcio spagnolo, ormai dal 2013, manca il Real Saragozza. Una squadra che, nella sua lunga storia, non ha mai davvero lottato per il vertice, riuscendo però a mettere in bacheca sei Coppe di Spagna e una Supercoppa di Spagna. Una storia segnata da un decennio magico, gli anni Sessanta, in cui il Real Saragozza calca per la prima volta, e con un certo successo, il palcoscenico europeo. La stagione da incorniciare è la 1963/1964, quando la squadra guidata da Antoni Ramallets, storico portiere del Barcellona e della Nazionale Spagnola degli anni Cinquanta, conquista la sua prima Coppa di Spagna e la Coppa delle Fiere, antenata, mai riconosciuta dalla UEFA, della Coppa Uefa.

In quella squadra, giocavano Canario, Santos, Marcelino, Villa e Lapetra, passati alla storia come “los cinco magníficos”, citando un grande successo del grande schermo di qualche anno prima, il western “I magnifici sette”. Il primo, brasiliano, era un attaccante di movimento, passato per il Real Madrid ed il Siviglia prima di arrivare al Saragozza. Il secondo, nato nelle Canarie, un interno di centrocampo arrivato dal Tenerife. Il terzo, attaccante gallego fortissimo di testa, arrivava invece da El Ferrol. Il quarto, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, è un centrocampista di grande qualità. Il quinto, aragonese, un attaccante di movimento, capace di cucire il gioco tra attacco e centrocampo, giocatore decisamente moderno per l’epoca.

La prima volta che “los cinco magníficos” scendono in campo insieme è il 22 aprile 1964, in semifinale di Coppa delle Fiere. Di fronte, per la gara di andata, i belgi dello Standard Liegi, che si aggiudicano l’incontro per 1-0. Al Saragozza servirà la “bella”, dopo il 2-1 del ritorno, per conquistare la finale. Per Antoni Ramallets quella formula si rivelerà decisiva nel costruire le fortune del Saragozza, che nel giro di due settimane vince i suoi primi due trofei. Il 24 giugno, al Camp Nou, supera il Valencia (2-1) in finale di Coppa delle Fiere, con le reti di Villa e Marcelino. Il 5 luglio, al Santiago Bernabeu, il Saragozza conquista la sua prima Coppa del Re, all’epoca Coppa del Generalissimo. A  cadere, questa volta, è l’Atletico Madrid (2-1), con le marcature di Lapetra e ancora Villa.

Ma non finisce qui il mese magico de “los cinco magníficos”: due di loro – Marcelino e Lapetra – sono nell’undici della Spagna che, il 21 giugno, conquista il suo primo Europeo, battendo in finale l’Unione Sovietica. Il risultato, manco a dirlo, è 2-1, e il gol vittoria lo segna Marcelino.

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