Agostini alla vigilia di Venezia-Cagliari: “Aspetto mentale sarà fondamentale”

Le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico dei sardi Alessandro Agostini alla vigilia della gara tra Venezia-Cagliari.

21/05/2022

15:20

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Giornata di vigilia in casa del Cagliari allenato da Alessandro Agostini. I sardi domani alle 21:00 saranno impegnati in Laguna contro il Venezia nell’ultima gara della stagione in Serie A. La situazione di classifica dei rossoblù è disperata, infatti, il Cagliari per evitare la retrocessione in Serie B dovrà vincere contro i veneti e sperare che la Salernitana non faccia lo stesso all’Arechi contro l’Udinese. A poco più di ventiquattro ore dalla decisiva gara del Penzo, in conferenza stampa ha parlato il tecnico dei cagliaritani Agostini. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni riportate dai colleghi di Tuttomercatoweb.

Agostini
(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Agostini: “Non dobbiamo pensare alla Salernitana”

Cosa conta di più in queste partite? Gambe o testa?
“Sicuramente è importante tutto in queste partite, perché valgono una stagione. Quel qualcosa in più deve partire dalla testa, credo che sia fondamentale”.

Cosa ne pensa del premio salvezza della Salernitana?
“Non penso nulla rispetto agli altri, siamo consapevoli che non dipende solo da noi ma in questa partita lascerei da parte questo tipo di considerazioni. Dobbiamo fare risultato in ogni maniera”.

Avete recuperato un po’ di fiducia e grinta in questa settimana?
“Sì, è chiaro che dopo la partita di domenica non potesse esserci felicità. La settimana è stata giusta, abbiamo lavorato su ciò che ci eravamo prefissati: ora siamo pronti e consapevoli di quel che dobbiamo fare”.

Quanto la squadra è concentrata su Salernitana-Udinese? Ha parlato con la società sul suo futuro?
“È normale che ci sia un pensiero, ma deve fermarsi là. A noi non serve ora pensare a quel che faranno gli altri. Sul futuro dico che non è il momento di parlarne, si vedrà dopo questa partita”.

Quanto può essere pericoloso affrontare un avversario che non ha più nulla da chiedere?
“Noi ci stiamo giocando la Serie A, questo deve fare assolutamente la differenza”.