Aspettando gennaio, il calciomercato scalda i motori

15/12/2020

08:40

• Tempo di lettura: 4 minuti

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Quella di gennaio, ormai alle porte, si preannuncia una sessione di calciomercato scoppiettante. Certo, di soldi ne gireranno ancora meno dei pochi circolati in estate. Però, di situazioni da tenere d’occhio ce ne sono tantissime. Calciatori ai ferri corti con la società, giocatori in aperta polemica con l’allenatore, attaccanti finiti ai margini della rosa. Che potrebbero, e vorrebbero, cambiare aria. Pronti a diventare, proprio in virtù del combinato disposto tra rapporti esacerbati e ristrettezze economiche, delle vere e proprie opportunità. A patto di saperle cogliere.

Prima grana da risolvere, Eriksen. A gennaio, ad un anno dal suo arrivo, l’avventura all’Inter è destinata a concludersi. Vedremo se a titolo definitivo o se in prestito, ma dietro di sé lascerà ben pochi rimpianti. C’è comunque il rammarico di non averlo mai visto giocare realmente nel suo ruolo e ai livelli a cui aveva abituato in Premier. Intuizione invernale di Marotta, che per anticipare la concorrenza agguerrita lo ha pagato 27 milioni di euro, non ha mai fatto al caso di Conte. Resta un potenziale patrimonio, ma va saputo rivalutare o messo a frutto, magari in uno scambio. La pista calda porta sempre a Parigi, con le inglesi, Arsenal e Manchester United su tutte, alla finestra. Il prezzo? Difficile dirlo, ma rientrare dell’investimento potrebbe essere sufficiente per lasciarlo partire.

Sempre più probabile anche la clamorosa partenza del Papu Gomez. Parabola strana, quella dell’argentino. Arrivato in Italia nel 2010, ha incantato per qualche stagione con la maglia del Catania, prima di finire nelle retrovie del calcio che conta. Dal freddo ucraino, dopo un anno di purgatorio, l’ha riportato indietro l’Atalanta, che dopo sei anni ha un capitano fenomenale. È il simbolo e il leader tecnico della squadra, ma le frizioni delle ultime settimane con Gian Piero Gasperini potrebbero portarlo a lasciare Bergamo già a gennaio. Una scelta clamorosa, ma non troppo.

Il Papu ha 32 anni (33 a febbraio), in estate ha rifiutato offerte importanti da campionati minori. Oggi, vorrebbe restare ad alti livelli per garantirsi la Nazionale. Servirebbe a molti, fa gola a tutti, ma i Percassi non vorrebbero rinforzare una concorrente diretta, come la Roma. Negli schemi di Fonseca starebbe a pennello. Ma anche in quelli di Simone Inzaghi, che un giocatore così, per tipologia, lo accoglierebbe a braccia aperte.

Altra questione da risolvere è quella di Milik, ai margini del progetto tecnico del Napoli dopo aver rifiutato ogni offerta estiva. Il polacco, in vista degli Europei, ha bisogno di giocare per non perdere la chiamata della Nazionale. Il Napoli ha l’ultima occasione per monetizzare. Vediamo chi sarà capace di accontentare le ambizioni delle due parti. Si parla ancora di Inghilterra, ma club di prima fascia in grado di garantire minuti a Milik, non se ne vedono. E in Italia, a spaventare è essenzialmente il costo, oltre alla volontà dell’attaccante di non scendere di livello.

Pretese che mal si incastrerebbero con le possibilità dell’attuale Fiorentina. Che ha un Cutrone ormai in uscita, e la necessità di rinforzarsi. Milik sarebbe perfetto, ma è stato già trattato in estate, ricevendo un rifiuto. Oggi le cose sono diverse, ma è difficile che il polacco possa accettare di mettersi al servizio di una squadra in lotta per non retrocedere.

E poi, c’è chi parla poco ma quando lo fa crea un involontario putiferio. Come Paulo Dybala. Che non lascerà di certo la Juventus a gennaio, ma che due giorni fa è tornato sul suo rinnovo. Una trattativa ferma da mesi, ma che per la società può chiudersi anche adesso: basterebbe firmarlo. A cifre ovviamente top secret, ma evidentemente distanti dalle richieste della Joya. Che, a voler essere maliziosi, non sembra proprio nelle condizioni di poter chiedere la luna.

Chi non perde mai occasione di dire la sua, è Mino Raiola, che per un momento ha fatto credere a tutti che Pogba fosse pronto a lasciare lo United già a gennaio. No, ci ha pensato il Polpo a fare chiarezza. Resta a Manchester. Per ora. A luglio si vedrà. Il vecchio sogno dello scambio con Dybala torna a balenare nella mente del tifoso bianconero, ma è tutt’altro che semplice da realizzarsi.

E poi? Poi c’è Armando Izzo in uscita dal Torino, ammesso che l’interesse estivo di Inter (e non solo) torni a scaldarsi. Il Milan che ha bisogno più di un centrale che di un vice Ibra, specie con un Hauge così. E la solita girandola di “colpi” ancora più low cost del solito. Sperando, dal mucchio, di pescare il pezzo giusto per completare il puzzle.

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