Cagliari-Inter 1-3, vittoria in rimonta dei nerazzurri

Cagliari - Inter

(Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Alla Sardegna Arena va in scena il lunch match di Serie A, valido per l’undicesima giornata di serie A: in campo Cagliari e Inter.

Nessuna particolare sorpresa nelle due formazioni con i due allenatori che confermano le indiscrezioni della viglia; Antonio Conte affida le chiavi del centrocampo a Eriksen, affiancandolo a Brozovic e Barella, Eusebio Di Francesco inserisce Pavoletti come unica punta, supportato da Sottil, Joao Pedro e Zappa.

PRIMO TEMPO

Dopo le prime schermaglie iniziali, il copione della partita sembra essere piuttosto chiaro; il Cagliari difende abbastanza basso nel tentativo di trovare spazio per il contropiede con l’Inter prova a fare la partita.

La prima occasione della partita arriva al 14°, nemmeno a dirlo, con Romelu Lukaku, che dopo essere liberato bene al centro dell’area lascia partite un tiro rasoterra che esalta le doti di Cragno, che para distendendosi.

Dopo solo un minuto, l’estremo difensore rossoblu si esalta su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Sanchez, sfoderando un riflesso felino evitando la capitolazione.

Al 24° Cragno continua ad essere protagonista, esaltandosi ancora una volta su un diagonale dalla destra di Sanchez, dopo che il cileno aveva portato avanti una ottima azione solitaria.

Il Cagliari comincia a prendere pian pianino un po’ più di campo anche se è ancora l’Inter ad avere una buona occasione con una girata al volo di Barella che è bellissima per esecuzione ma poco efficace, col pallone che si perde sul fondo.

Sul finale di primo tempo, al minuto 42, il Cagliari trova il gol: è Andrea Sottil a sbloccare il match, con un tiro al volo di sinistro che si spegna alla destra di Handanovic dopo che uno stesso tiro dell’ala rossoblu aveva fatto impennare il pallone dopo un rimpallo in area di rigore.

La rete segnata mette le ali al Cagliari che dopo solo qualche minuto va di nuovo vicinissima al gol con una spaccata dall’interno dell’area piccola, ma i suo tentativo si spegne timidamente sul fondo.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa Antonio Conte inizia con un cambio, sostituendo uno spento Perisic con Hakimi mentre Di Francesco mantiene gli stessi undici che avevano iniziato la partita.

La reazione nerazzurra tarda ad arrivare visto che il Cagliari è ben messo in campo e lascia poco spazi alle avanzate nerazzurre, tanto che la prima occasione arriva sui piedi di Joao Pedro che vede però il suo tentativo vanificato da una respinta della difesa.

Comincia la girandola dei cambi con Sensi e Young in campo in luogo di Darmian e di Eriksen ma la musica sembra non cambiare.

L’Inter che produce una manovra lenta e per niente pericolosa fino al 76°, quando Stefano Sensi lascia partire un destro da fuori area che, d opo una deviazione, va a sfiorare il palo alla sinistra di Cragno.

La conclusione di Sensi è il preludio al gol del pareggio; sul calcio d’angolo che ne consegue, dopo la respinta della difesa rossoblu, è proprio l’ex di turno Barella a trovare il jolly con un belissimo tiro al volo di destro che batte Cragno.

Al minuto 82 la svolta del match: Hakimi lascia il campo per infortunio e al suo posto entra Danilo D’Ambrosio. Il terzino non perde tempo e sugli sviluppi di un calcio piazzato si fa trovare pronto sul secondo palo e, di testa, batte Cragno portando in vantaggio i suoi.

Il Cagliari, molto stanco, non riesce a reagire nonostante i cambi effettuati da Di Francesco e in pieno recupero subisce anche la terza rete; corner per il Cagliari, con Cragno che va a saltare in area. La palla viene ribattuta dalla difesa nerazzurra e finisce nei piedi di Lukaku che, dopo una cavalcata di pura potenza, arriva a due passi dalla porta sguarnita e segna il gol del 3-1 che di fatto chiude la partita.

Buona prova nella ripresa dell’Inter  che anche grazie ai cambi effettuati e dal cambio di sistema di gioco che ha donato un maggiore quilibrio, riesce a portare a casa 3 punti molto importanti per il prosieguo del campionato.