Calcio e Musica: Tonali, “Letter to You” al Milan. Come Springsteen

15/09/2020

07:48

• Tempo di lettura: 3 minuti

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Una lettera è quanto di più genuino ci possa essere. Pensiamoci. Una pratica che non ha età. Utilizzabile in contesti diversi: a Natale, a un compleanno, per comunicare un sentimento in modo più “vero”. Nell’epoca del web, dei social, della tecnologia, prendere carta e penna è un atto quasi arcaico, antiquato. Ma l’inchiostro su carta, la pagina che piano piano si riempie ha un fascino duro a morire. E pace se i caratteri sono spesso difficili da interpretare o se scappa una sbavatura qua e là. Fa parte dell’imperfezione propria di tutti noi, sempre più aiutati da correttori automatici e abili nel modificare i post sui social anche dopo averli pubblicati.

E così è bello, quasi commovente, nel 2020 riscoprire una lettera scritta da Sandro Tonali a Santa Lucia all’età di 10 anni. “Santa Lucia, io vorrei il completo del Milan: pantaloncini, maglietta e calzettoni. Mi puoi dire se per te diventerò un calciatore? Vorrei diventare un santo come te, mi fai diventare un santo? E Mi regali una cosa? Una magliettona per mio zio che mi sta aiutando molto. Vorrei una maglia dell’Inter, originale o tarocca basta che sia con il serpentone sulla spalla“. Calciatore lo è diventato, la maglia del Milan gli è stata regalata. Ma per indossarla a San Siro e provare a scrivere pagine di storia. I sogni di un bambino tutti in una lettera. Un bambino come molti, come tanti ne incrociamo ogni giorno per strada, al parco o in oratorio. Tutti abbiamo sognato quello che ha sognato Sandro. E tutti abbiamo lasciato su carta, almeno una volta, una traccia di noi stessi. Magari, chissà, anche nei mesi di lockdown.

Sarà per tutto questo che leggere queste parole, scritte in stampatello blu con tanto di scarabocchi e correzioni, fa così effetto. Siamo stati tutti un po’ chiusi in noi stessi in questi mesi, abbiamo avuto forse più tempo per perderci in pensieri. Forse troppi. Una lettera ci permette di buttare fuori quello che ci bolle dentro. Lo sa un Maestro della musica contemporanea, il Boss. Bruce Springsteen è tornato: nuovo disco in arrivo, è già uscito il singolo “Letter to You. Il rocker per eccellenza che si è sempre scavato dentro, ma mai come negli ultimi anni. L’album da solista uscito l’anno scorso, “Western Stars“, è una carezza da ascoltare a tutto volume ma da soli. Un arrangiamento pieno, archi che dialogano tra di loro. Un disco che parla singolarmente a ognugno di noi, dopo che il Boss ha sempre parlato a tutti noi insieme. Con “Letter to You” Springsteen torna insieme alla E Street Band, sua spalla (a corrente alternata) durante tutta la carriera.

Mi sono inginocchiato, ho impugnato la mia penna e inchinato la testa. Ho provato ad invocare tutto quello che il mio cuore trovava vero. E lo spedisco nella mia lettera per te“. Una canzone che non poteva essere scritta in un momento migliore. Una lettera di un arzillo 71enne, come la lettera del bimbo Sandro. Che è tornato a vestire la maglia del Milan, per difenderla, dopo averlo fatto da bambino, per gioco. Bruce è tornato, ancora una volta, sfidando il tempo che passa e gli anni che pesano sulle spalle. Ma ognuno di noi ha qualcosa dentro che può essere messo nero su bianco. Non c’è età che resista alla necessità di dare forma ai sentimenti. O ai sogni: Sandro ce la fatta, perché non crederci?

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