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Fallo di mano! Anzi no, cambia il regolamento

L’IFAB ha recentemente pubblicato il regolamento aggiornato per la stagione calcistica 20/21, modificato in diversi aspetti, che l’AIA ha recepito con una circolare. E, tra le modifiche più interessanti apportate al regolamento ci sono senza dubbio quelle sui falli di mano in attacco. Un tema sempre scottante, che tanto ha fatto discutere tifosi e addetti ai lavori specialmente nella scorsa stagione, tra interpretazioni fantasiose e spesso discordanti.

La modifica

In primo luogo, il nuovo regolamento sui falli di mano stabilisce cosa vada inteso per “braccio“. Ora la regola indica infatti che “il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell’ascella“, come chiarisce anche l’immagine sottostante.

Il regolamento sui falli di mano cambia, inoltre, per ciò che concerne l’intenzionalità dei tocchi “illegali” in attacco. È fallo di mano se un attaccante segna o crea un’occasione da gol immediatamente dopo che il pallone ha toccato, anche in in modo accidentale, le mani o le braccia sue o di un suo compagno. Il tocco di mano o di braccio, anche accidentale, non è punibile invece se la palla “percorre una certa distanza e/o ci sono passaggi prima del gol o dell’occasione da gol.” Una modifica, questa, che lascia apparentemente spazio a interpretazioni diverse. Il principale nodo da sciogliere in tal senso è il significato della “certa distanza” di cui sopra. Un aspetto difficilmente definibile in via teorica, che occorrerà aspettare l’applicazione del nuovo regolamento per analizzare.

Il caso di studio

Non è comunque difficile immaginare l’insorgere di polemiche più o meno aspre in occasioni di gol convalidati o annullati in situazioni dubbie o anche semplicemente al limite. Un caso emblematico in tal senso potrebbe essere il gol annullato a Jordan Veretout in Roma-Sampdoria dello scorso 24 giugno. In quell’occasione, Calvarese annullò per un tocco di braccio di Perez, dopo il quale la palla finì sui piedi del centrocampista francese, appostato fuori dall’area. In base all’elemento della “certa distanza” introdotto dalla nuova regola, un gol simile dovrebbe essere assegnato?

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Published by
Flavio Del Fante