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Serie A

Cosa rischia Inzaghi per la chiamata in Roma-Inter?

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Inzaghi cosa rischia

Inzaghi cosa rischia – Il tecnico dell’Inter rischia un’ulteriore squalifica per la chiamata alla squadra nel corso dell’intervallo della sfida contro la Roma, valida per la 24a giornata di Serie A. Ecco come potrebbe evolversi la situazione in base a quelle che sono le norme di legge in merito alla pocanzi citata situazione. 

Continua a far discutere l’episodio riguardante la chiamata di Simone Inzaghi nel corso dell’intervallo del match fra Roma e Inter, ma cosa rischia, a conti fatti, il tecnico nerazzurro? Tutto dipenderà dalla conferma o meno del fatto che l’allenatore abbia dato indicazioni alla squadra durante quella chiamata. Come riportato da Repubblica, se si dovesse appurare lo scenario poc anzi descritto, l’ex Lazio rischierebbe un’ulteriore giornata di squalifica con multa annessa ai membri dello staff che lo hanno aiutato. Nulla di particolarmente grave, ma ciò lo terrebbe lontano dalla sua squadra per un turno in più, un fattore che non va certo sottovalutato.

Inzaghi cosa rischia

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Inter, cosa rischia Inzaghi dopo la chiamata nell’intervallo della sfida con la Roma

Il regolamento parla chiaro per situazioni di questo tipo. Il comma 9 dell’articolo 21 del Codice di Giustizia Sportiva dice espressamente che: “I tecnici nei cui confronti è stata inflitta la sanzione della squalifica non possono svolgere, per tutta la durata della stessa, alcuna attività inerente alla disputa delle gare; in particolare sono loro preclusi, in occasione delle gare, la direzione con ogni mezzo della squadra, l’assistenza alla stessa in campo e negli spogliatoi nonché l’accesso all’interno del recinto di gioco e degli spogliatoi”.

Gli allenatori soggetti a squalifica, quindi, non possono in alcun modo influenzare le partite o fornire indicazioni, e in caso di violazione dell’articolo, come detto anche nel primo paragrafo, il rischio è quello di estendere la durata della squalifica, e potenzialmente incorrere in ulteriori multe, come nei casi di collaboratori che collaborano nella realizzazione dell’atto “incriminato”.