Roma-Sassuolo, De Zerbi: “Momento non brillante, ma vogliamo vincere”

OneFootball - (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Sassuolo si accinge ad affrontare la Roma e, a tal proposito, ha parlato il tecnico De Zerbi ai microfoni di Sassuolo Channel. Allo stadio Olimpico, i neroverdi, dovranno necessariamente riscattare l’ultima sconfitta casalinga contro l’Inter. Tuttavia, il Sassuolo affronterà una Roma ancor più in cerca di rivalsa, reduce dal pesante k.o. rifilatogli dal Napoli. Ecco le parole del tecnico, in vista del match con i giallorossi.

Il commento di De Zerbi, su cosa abbia lasciato la sconfitta contro gli uomini di Conte

“Nulla di nuovo ma, qualora ce le fossimo dimenticati, ci ha ricordato che gli episodi indirizzano le partite. L’Inter è una grande squadra, possiamo perdere con l’Inter, è vero che dopo 13 minuti star sotto 2-0 su gol non evitabili ma di più, una grande squadra che era ferita non molla più ti diventa poi tutto più complicato. La gara poi l’abbiamo fatta ma siamo stati troppo poco pericolosi”.

Il tecnico De Zerbi, fa il punto sull’attuale condizione del suo Sassuolo, in vista dell’impegno contro la Roma

“Questo non è un momento brillantissimo per noi e lo dicevo anche prima della sconfitta, questo non vuol dire che non possiamo fare risultato a Roma. dobbiamo stringere i denti, cercando di prendere il più possibile, senza cambiare l’identità ma sicuramente non è un momento di forma strepitosa. Abbiamo dei giocatori importanti fuori infortunati, non li menziono mai per non prendere scuse ma è un dato di fatto, abbiamo giocatori che stanno giocando e non sono nel pieno della loro condizione fisica ed è chiaro che poi paghiamo”.

Come valuta la classifica il tecnico dei neroverdi

“È gratificante, è frutto di quello che fai, ma dico ai giocatori che non dobbiamo guardarla. Noi dobbiamo recuperare la forma, il gioco che ci ha contraddistinto, i giocatori importanti che sono fuori perché il gioco passa attraverso i giocatori. Poi dopo quando saremo al pieno delle nostre potenzialità sarà ancora più bello, senza prendere scuse, alibi, scorciatoie, o altro, anche in una condizione non ottimale possiamo fare risultato come adesso, non deve essere una cosa che ci toglie convinzione, ma è vero anche dire che non siamo al 100%”.

De Zerbi racconta l’allenamento settimanale del Sassuolo, in preparazione del match con la Roma. Inoltre, fa il punto sulle condizioni di alcuni giocatori

“A parte mercoledì che non ci siamo allenati fuori per la neve, abbiamo fatto una buona settimana. Chiriches non ci sarà, volevo poi precisare che non è stato rischiato con l’Inter, si è fatto male in una posizione diversa dal problema della settimana precedente, non è una cosa grave, rientrerà presto. Veniva da anni in cui non giocava sempre, quest’anno ha giocato 7 gare su 9 e lo stiamo gestendo al meglio, anche se Marlon non è un’alternativa ma è un titolare. Perdiamo Consigli per un virus intestinale, non è il caso di portarlo, soprattutto in una trasferta lunga, giocherà Pegolo che è una certezza. Recuperiamo Haraslin per la panchina. Caputo e Defrel sono ancora fuori, tutti gli altri sono presenti”.

Una valutazione sulle doti della Roma

“È una grande squadra come l’Inter ma in questo campionato devi giocarti tutte le partite. Noi abbiamo perso punti in casa con squadre che stanno sotto di noi e magari contro il Napoli che è più forte di noi abbiamo vinto. Il campionato è ancora molto equilibrato. Con la Roma non è una partita con le altre ma non vuol dire che non possiamo fare risultato. Non voglio entrare nei discorsi di altre squadre, credo che la sconfitta di Napoli sia stata un’incidente di percorso come è capitato a tutte tranne al Milan. La Roma comunque rimane una squadra forte con giocatori forte e una forte identità, è da prendere come una grande squadra perché lo è a tutti gli effetti”.

Roberto De Zerbi, infine, conclude con un’analisi sulle differenze tra giocare in casa e in trasferta

“Ogni partita è diversa dall’altra. Se guardiamo le partite in trasferta sono state tutte con squadre che se la sono giocata alla pari, in casa abbiamo incontrato squadre più chiuse. Si può vincere anche con squadre che giocano tutte dietro, per farlo bisogna capire come attaccare questo tipo di squadre e avere giocatori nel pieno della forma. E’ chiaro che se giochi contro Torino e Udinese che si difendono basse hai bisogno degli attaccanti che stiano bene per cercare scambi e combinazioni, senza rischiare niente. Con l’Inter ci è mancato il guizzo, l’intraprendenza di prendersi qualche rischio, qualche giocata forzata in più negli ultimi 25-30 metri”.