Diritti tv, tra le Big solo la Roma contraria a Dazn

(Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Domani si riunirà l’Assemblea della Lega di Serie A per discutere sui diritti tv del triennio 2021-24. Da giorni è forte il pressing delle grandi per convincere anche gli indecisi ad accettare la proposta di Dazn: il 29 marzo scadranno le offerte. La maggioranza dei club vuole accettare l’offerta di Dazn, 840 milioni per 7 partite in esclusiva più altre 3 gare in co-esclusiva (per cui Sky ha messo sul piatto 70 milioni portando il totale a 910 milioni, anche se quel pacchetto potrebbe essere rimesso in vendita, magari per un match in chiaro).

Affinché i diritti televisivi per il prossimo triennio vengano affidati a Dazn, servono 14 voti a favore tra i club di Serie A. Al momento l’unica società, tra le Big del nostro campionato, ad essere contraria è la Roma. La società giallorossa guida dunque il fronte delle “piccole” che al momento sono contrarie a Dazn. Filtrano sempre più insistenti voci secondo le quali, molti presidenti abbiano cercato di accordarsi con il presidente della Roma, Friedkin, per convincerlo di farsi carico di un cambio di posizione del fronte sulla questione dei diritti tv. Al momento però tali discussioni non hanno portato a nulla.

La Roma pare abbia deciso di mantenersi sulla sua posizione in attesa di di informazioni sulle infrastrutture tecnologiche sullo streaming. In ogni caso Dazn si appoggerà su un partner forte come Tim. Delle 19,5 milioni di connessioni web fisse in Italia, solo Tim ne offre 16,8 di cui il 91% in grado di portare il segnale ultrabroadband. E se non dovesse bastare, c’è sempre la possibilità della parabola o FWA che dovrebbe ridurre drasticamente il numero di famiglie che non riuscirà a ricevere il segnale.