Fabio Cannavaro: “Sono pronto ad allenare in Europa”

Fabio Cannavaro

(Photo by ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP via Getty Images)

In una lunga intervista al quotidiano inglese Telegraph Sport, il capitano campione del mondo con l’Italia nel 2006 e Pallone d’Oro Fabio Cannavaro racconta la sua nuova carriera da allenatore. Dall’esperienza in Asia agli obiettivi futuri, in primis allenare per la prima volta in Europa.

Penso di essere pronto. Ho avuto ottimi lavori in Asia, ma i migliori club, i migliori allenatori sono in Europa e quindi se voglio essere uno dei migliori devo competere con loro“.

Ho rifiutato la Polonia. Ho parlato anche con Fiorentina, Watford ed Everton

Ero orgoglioso che Everton e Watford mi considerassero. Ho incontrato il proprietario Farhad Moshiri ed è stato molto chiaro con me. Gli ho spiegato la mia filosofia, la mia strategia. Ma ovviamente è comprensibile quando hai l’opportunità di prendere Lampard che sta in Inghilterra e che conosce meglio di me, forse, la Premier League… A volte quando la gente pensa a me forse pensa che non conosco il campionato, che non ho esperienza in Europa ma è il calcio.  Ma no, ero orgoglioso che anche Everton e Watford mi avessero chiesto di fare un colloquio e lo apprezzo davvero. Mi hanno parlato prima che Roy Hodgson venisse scelto, ma avevano bisogno di un allenatore in fretta. Mi hanno detto che volevano trovare un allenatore in pochi giorni e ovviamente lui è un allenatore con esperienza in Premier League, conosce i giocatori. Ma è stato un onore parlare con loro ed è importante che io abbia iniziato ad avere queste conversazioni. Ho discusso anche con la Fiorentina, e poi ho rifiutato l’offerta della panchina della Polonia. Voglio il lavoro quotidiano. So che non posso sbagliare ora. Devo scegliere il club giusto: Inghilterra, Italia, Spagna. Ora tutti vogliono ottenere grandi risultati in poco tempo quindi devo essere sicuro del club. Anche se è un piccolo club, non mi interessa perché voglio solo fare l’allenatore per condividere la mia esperienza. Sono davvero fiducioso di poter fare un buon lavoro”.