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FIFA e OMS scendono in campo con la campagna #SafeHome

Oggi, come ogni 25 Novembre, si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Una giornata simbolica che ha scelto l’Onu ormai nel 1999 e, nonostante siano passati ventun anni dalla sua istituzione, i numeri delle donne vittime di violenza e abusi sono ancora spaventosi. Non si può, infatti, ridurre tutto a una sola giornata e poi girare la faccia dall’altra parte. L’impegno per combattere questa crudele e tremenda realtà deve essere quotidiano e, per questo, nei mesi scorsi è nata la campagna #SafeHome.

La nascita della campagna

L’iniziativa nasce negli scorsi mesi, durante la pandemia di Covid-19. Le restrizioni e il confinamento in casa hanno costretto donne e bambini vittime di abusi e violenze a restare, nella maggior parte dei casi, ventiquattro ore al giorno per mesi con il proprio aguzzino. E, purtroppo, si è registrato un picco di crescita dei casi di violenza.

FIFA, OMS e Commissione Europea hanno così deciso di istituire, il 26 Maggio scorso, #SafeHome, la campagna di sostegno contro le vittime di violenza. Una risposta contro questo triste e abominevole fenomeno.

“Insieme all’Oms e alla Commissione Europea, noi chiediamo al mondo del calcio la massima attenzione nei confronti di questa intollerabile situazione che minaccia in modo particolare le donne e i bambini all’interno delle case in cui vivono, laddove queste persone dovrebbero sentirsi felici, sicure e protette. Non possiamo tacere di fronte a questa problematica che colpisce negativamente così tante persone. La violenza non deve trovare posto fra le mura domestiche, così come non deve esistere nello sport. Il calcio ha la forza di veicolare importanti messaggi sociali e noi, attraverso la campagna #SafeHome, vogliamo garantire che le vittime di episodi violenti possano avere accesso ai necessari servizi di assistenza di cui necessitano.”
Sono state le parole del Presidente della FIFA, Giovanni Infantino.

L’impegno del calcio per #SafeHome

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne di quest’anno si è voluto rilanciare questa campagna, dando un concreto e importante segno.

Il numero uno della FIFA ha inoltre ribadito: “La violenza non deve trovare posto nella società e il calcio, così come tutti gli sport, non fa eccezione. La FIFA è fortemente impegnata, insieme ad altre organizzazioni internazionali di primaria importanza, nel continuare il lavoro intrapreso per dire basta alla violenza. Il calcio sarà utilizzato come una piattaforma di sensibilizzazione su questo tema e su altre problematiche rilevanti che caratterizzano la società odierna.”

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Published by
Francesca Galbiati