FIGC, Gravina: “Il calcio riesce a far comunicare tutti con un linguaggio unico”

Il presidente del numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, è intervenuto direttamente dalla Santa Sede in Vaticano. Il numero ha parlato di quanto sia importante il mondo del calcio per l'unità.

17/05/2022

15:20

• Tempo di lettura: 2 minuti

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ROME, ITALY - MAY 17: ASD sport Vicepresident Nicola Vignola and FIGC President Gabriele Gravina pose with Vatican City jersey during the FIGC unveiling partnership with the Vatican on May 17, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina è intervenuto a margine della presentazione della maglia commemorativa del 50° anniversario della fondazione dell’Associazione ASD Sport in Vaticano. Il numero uno della nostra Federazione ha voluto parlare dell’importanza del calcio a livello globale, sottolineando come il mondo del pallone sia lo sport che accomuna e che raffigura tutto il continente in unico credo.

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Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

FIGC, le parole di Gabriele Gravina

Intervistato dai microfoni italiani nella Santa Sede, Gabriele Gravina ha parlato nel corso della celebrazione dell’Associazione dell’ASD Sport in Vaticano soffermandosi sull’importanza dell’unione che il calcio ha assunto nel corso della storia. Queste le dichiarazioni del numero uno della FIGC: “Sono particolarmente contento perchè riprendiamo un discorso interrotto nella visita al Santo Padre con Ceferin alla vigilia dell’inaugurazione della fase finale dell’Europeo, poi vinto dalla nostra Nazionale e forse prima delle eliminatorie mondiali dovevamo tornare per una benedizione speciale. Io credo che il messaggio che arriva oggi, in maniera decisa e convinta, è che il mondo del calcio ha un linguaggio unico”.

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Poi ha così proseguito: “Si trascurano quelle dimensioni legate alla partecipazione, alla condivisione, alla dimensione proattiva, di saper abbattere staccionate, superare confini, che mette lo sport al di là di semplici gesti atletici. Oggi in questa sala Paolo Rossi, altro simbolo della bellezza del calcio italiano, vogliamo testimoniare questi valori del mondo del calcio, soprattutto parafrasando Dostoevskij sul concetto di bellezza, il mondo dello sport è quel terreno di battaglia fra Dio e il diavolo per il cuore dell’uomo. Grazie a chi mostra il lato bello del calcio e dello sport“.

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