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Inter, Inzaghi nella conferenza per la Finale Champions: “Abbiamo fatto un grande percorso. Tanto rispetto per il City, ma nessuna paura”

L’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la Finale di Champions League contro il Manchester City, in programma sabato 10 giugno allo Stadio Ataturk di Istanbul. Di seguito le parole del tecnico dei nerazzurri.

Inter, le parole di Inzaghi in conferenza: “Sappiamo che affrontiamo i più forti del mondo, ma non sempre vince il favorito

Abbiamo fatto un viaggio lungo. Non siamo stati fortunati nei sorteggi, abbiamo preso il Bayern Monaco e il Barcellona. Ma con lo staff ce lo siamo detti chepotevamo fare un bel percorso. E Abbiamo fatto un grandissimo viaggio. Penso che sia partito tutto dallo scorso anno, dalle partite con Real e Liverpool che chiaramente sono rimaste nei nostri pensieri”.

L’euroderby non era un derby ma il Derby. Adesso però sto pensando di più al Manchester City e a quello che dovremo fare nella partita di sabato”.

Incontriamo la squadra più forte del mondo attualmente, hanno vinto 5 volte la Premier negli ultimi 6 anni. Sono sempre arrivato in finale o semifinale in Champions. Servirà una gara da squadra. Sappiamo che sfidiamo i migliori e con una rosa fortissima. E hanno un allenatore che ha segnato un’epoca nel calcio moderno, c’è un prima e dopo Guardiola. Sarà una partita importantissima”.

E’ la partita più importante della mia vita. Ma anche dei miei calciatori. Onana e Dzeko hanno giocato la semifinale ma la finale è la prima volta per tutti. E’ la partita più importante, e ci ripaga di tutti gli sforzi fatti durante la stagione. Quando abbiamo recuperato tutti abbiamo fatto grandi cose”.

Non so se era meglio il Real Madrid. Sono due grandi squadre e hanno dominato in Europa entrambe. Il City ha vinto due titoli in questa stagione ma anche noi abbiamo vinto due titoli. Troveranno un avversario che ha meritato ampiamente di giocarsi la finale”.

Ho tantissima tantissima ammirazione per Guardiola e il City. Me lo sentivo che il City sarebbe arrivato in finale e avrebbe battuto il Real perché nella gara di andata c’era stato equilibrio, l’anno scorso il Real segnò solo nel recupero. Ma quest’anno l’ho detto a colazione a mia moglie e ai miei figli che avrebbe vinto il ritorno il City largamente”.

Dzeko o Lukaku? Non ho deciso. Non ho deciso in attacco, non ho deciso a centrocampo e neanche in difesa. In questo momento ho la possibilità di scegliere. E questa possibilità è la miglior cosa che ci sia per un allenatore”.

A Istanbul troverermo uno stadio con tanta gente. Ci saranno tifosi del City, tifosi dell’Inter e ci saranno i tifosi turchi che saranno divisi tra Calhanoglu e il giocatore del City, Gundogan. Non vediamo l’ora di arrivare. Mi hanno detto che è un ottimo campo. Ci sarà una grande partita”.

Più vedi il Manchester City e più capisci perché stanno ottenendo questi risultati. E’ una squadra completa, sia fisica che tecnica. Giocano benissimo e fanno grande possesso. E’ una squadra con pochissimi punti deboli. Troveranno però un’Inter che ha dimostrato il proprio percorso. Dobbiamo togliere a loro un po’ di possesso e dobbiamo coprire bene il campo”.

Vedremo se il pallone peserà più per loro o per noi. Difficile da prevedere. Sarà una partita importantissima per tutti. Il City insegue la Champions da tanti anni. Noi abbiamo fatto grandissimi passi in avanti e l’abbiamo meritata la finale. Vogliamo fare una grande partita”.

Sarà fondamentale partire bene. Abbiamo visto l’approccio nostro con l’Atalanta e del City nel derby di Fa Cup. Il City parte sempre molto forte, noi di solito siamo molto attenti in questo aspetto”.

E’ una partita di calcio, non ho paura di nulla. Guardiola è l’allenatore più forte del mondo, l’ho sempre detto e lo continuo a dire. Ha segnato un’era Guardiola. Ho grande rispetto ma niente paura. Siamo orgogliosi di giocarci questa finale, l’abbiamo voluta con tutte le nostre forze”.

Il City è favorito? Si dice questo dal giorno della vittoria sul Real Madrid. Lo sappiamo, lo sanno i ragazzi, lo sa la società e i fantastici tifosi che abbiamo. Il calcio è però bello anche per questo: non sempre vince il favorito”.

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Published by
Riccardo Tanco