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Serie A

Inter-Juventus, il confronto tra gli 11 titolari: chi ha la meglio?

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Inter Juventus

Inter Juventus – Mancano ormai poco più di 24 ore a Inter-Juventus, big match in programma domenica sera a San Siro e valido per la 23ª giornata di campionato. Lo scontro diretto per lo scudetto che potrebbe dare una sterzata fondamentale a questa stagione di Serie A.

Tutto o pronto o quasi per la partita delle partite, una delle rivalità più importanti del nostro calcio. Domani sera sarà tempo di InterJuventus, con nerazzurri e bianconeri che stanno battagliando da mesi per la vetta della classifica. Gli uomini di Inzaghi sono attualmente primi a 54 punti in classifica, seguiti dalla compagine di Allegri seconda a 53 ma con una partita giocata in più.

Inter Juventus

(Photo by Marco Bertorello, Gettyimages) calcioinpillole.com

Inter-Juventus, a San Siro la sfida totale che può decidere il campionato. Porta, difesa, centrocampo e attacco. Chi ha gli uomini migliori?

Un match che potrebbe dire tanto sul proseguo del campionato. In caso di successo dell’Inter, i nerazzurri andrebbero a +4 sui rivali e con anche il bonus di una partita ancora da giocare (per quanto si tratti di una sfida ostica contro l’Atalanta). In caso di vittoria della Juventus, i bianconeri si riprenderebbero la vetta a +2 e terrebbero ancora più aperto un campionato già molto avvincente.

Sarà una sfida totale tra le due migliori squadre della Serie A per numeri e statistiche. L’Inter è sia il miglior attacco che la miglior difesa, rispettivamente con 50 gol fatti e solo 10 gol subiti e una notevole differenza reti di +40. La Juventus è il quarto miglior attacco del torneo (36 gol fatti) e la seconda miglior difesa con 13 gol subiti.

Impressionante il dato difensivo di entrambi i team. L’Inter ha tenuto la porta inviolate per 13 volte in campionato su 21 partite giocate. Mentre la Juventus 12 volte su 22 partite. I bianconeri però hanno una striscia consecutiva migliore, non avendo subito gol per sei partite di fila in Serie A dalla 6ª all’11ª giornata di campionato contro le quattro dell’Inter.

Una partita che è anche un incrocio filosofico tra due tecnici molto diversi. Simone Inzaghi (al suo terzo anno alla guida dell’Inter) ha forse completato il suo processo di maturazione, avendo plasmato una squadra che unisce risultati ad un gioco efficace e anche concettualmente moderno.

Dall’altra barricata Massimiliano AllegriVecchia Volpe della Serie A e pluri scudettato e che non ha mai rifiutato il suo motto di vita (che è anche il titolo della sua autobiografia) É tutto molto semplice. Una Juventus solida mentalmente, quasi insuperabile in difesa e estremamente concreta in avanti. Allegri è ripartito da basi facili ma stabili e ora ne sta raccogliendo i frutti.

Il confronto degli 11. Meglio Sommer o Szczesny? Bremer o Acerbi? Dominio a centrocampo dell’Inter ma Rabiot “regge” Barella. In attacco Vlahovic sfida Lautaro e Thuram.

A meno di clamorose sorprese delle ultime ore i 22 che daranno vita alla partita di San Siro saranno ben noti. Ed è interessante fare un paragone tra le due rose che si stanno giocando il titolo.

Secondo il portale Transfermarkt l’Inter ha un valore rosa superiore (588,85 milioni di euro), alla Juventus (454,20), ma i bianconeri hanno un monte ingaggio più alto e anche il tecnico più pagato del torneo.

Si parte dalla porta dove a difendere i pali ci saranno da una parte Yann Sommer e dall’altra Wojciech Szczesny. Due ottimi portieri e soprattutto lo svizzero ex Bayern ha dimostrato di essersi calato benissimo nella realtà Inter. Ma il polacco della Juve è forse generalmente più affidabile e più talentuoso e capace di molti interventi salva risultato.

Sfida tra tri difensivi. Pavard, Acerbi e Bastoni contro Gatti, Bremer e Danilo. Due difese quasi agli antipodi per impostazione generale e di singoli, ma sicuramente i due braccetti laterali dell’Inter possiedono oltre che capacità di copertura anche un’abilità di costruzione in manovra che i loro colleghi bianconeri non hanno.

A favore della Juve va lo scontro dei liberi. Acerbi ha avuto una nuova rinascita all’Inter, ma la prorompenza fisica e la velocità di Bremer sono difficilemente eguagliabili.

Inter Juventus

(Photo by Valerio Pennicino, Gettyimages) calcioinpillole.com

La palla passa a centrocampo. Due reparti usati in modo totalmente diverso dai due allenatori. Per Inzaghi è praticamente il cuore del gioco dell’Inter dove tutto parte e si sviluppa, Allegri lo considera un filtro pesante a protezione della difesa e meno intraprendente nell’offendere. Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan contro McKennie, Locatelli e Rabiot.

Il punto regista pende a favore dell’Inter. Calhanoglu è ormai diventato uno dei migliori metronomi d’Europa dopo il suo spostamento a centrocampista centrale per ovviare alla prolungata assenza di Brozovic. Per classe e visione, ha certamente qualcosa in più rispetto ad un giocatore come Locatelli.

Il duello BarellaRabiot potrebbe essere una chiave della partita. La mezzala italiana è il motore della mediana nerazzurra, il centrocampista francese bianconero è il pendolo su cui regge molto dell’equilibrio juventino. Un missmatch fisico (dove vince Rabiot) ma non tecnico e tattico dove è davvero difficile scegliere.

Mkhitaryan è la mente offensiva dell’Inter e di fronte dovrà vedersela con un redivivo McKennie, tornato ad ottimi livelli. Un giocatore più di classe contro un instancabile corridore, cervello contro muscoli.

InterJuventus sarà anche una partita che si giocherà anche sugli esterni data la contemporaneità del moduli utilizzato come il 3-5-2. Da un lato Darmian e Dimarco contro Cambiaso e Kostic. Dall’out destro la classe operaia nerazzurra contro la gioventù bianconera. Un giocatore affidabile ed esperto come Darmian e un ragazzo in perenne crescita come l’ex Bologna.

Dimarco contro Kostic non si vedranno spesso in campo e hanno un’interpretazione diversa del ruolo di quinto di sinistra. Una sorta di regista difensivo aggiunto il nerazzurro, un verticalista spara cross l’ex Eintracht. Lo stato di forma sorride a Dimarco, ma guai a sottovalutare l’esperienza del serbo in gare simili.

Chiudiamo con l’attacco, il reparto che potrebbe anche decidere la partita. Lautaro Martinez e Thuram contro Vlahovic e Yildiz (con la condizionale Chiesa, tornato disponibile ma non al 100%).

L’Inter dispone dell’attuale capocannoniere del campionato e del miglior assist-man. La ThuLa si può considerare una delle coppie offensive più efficaci attualmente in Europa e sarà il pericolo pubblico numero uno per la retroguardia della Juventus. E presi anche singolarmente sia Lautaro che Thuram possono fare male in ogni modo.

Come detto la Juventus non avrà (a meno di sorprese) la sua coppia ufficiale composta da Vlahovic e Chiesa, con il posto dell’italiano che verrà preso dal talento turco classe 2005 Yildiz, che potrebbe anche stupire nel suo primo vero big match.

Ma oggettivamente tutta l’attesa è sulla prestazione di Vlahovic. 12 gol in campionato e uno spirito ritrovato e 7 gol nelle ultime 6 partite di campionato. Sarò lui l’anti Thu-La?.