Juventus: col Genoa primi segni di ripartenza, ma non chiamatela rinascita

La Juventus contro il Genoa ha lasciato buone impressioni, ma la strada è lunga: il percorso di risalita è soltanto all'inizio.

06/12/2021

12:00

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(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Ripartenza? Sì. Rinascita? Assolutamente no. La Juventus vince e convince contro un Genoa in difficoltà e decimato dagli infortuni. Successo importante per i bianconeri, che evitano di perdere altro terreno con le zone alte della classifica. Ora la speranza della Vecchia Signora è quella di vedere qualche rivale “cadere”, ma con un unico obbligo: continuare a vincere senza sosta. Solo continuando a far punti possono riaprirsi le speranze, che ora sono ancora molto remote.

Juventus-Genoa: squadra compatta ma avversari “teneri”

Contro il Genoa si è vista una Juventus più coesa. Le occasioni da gol create sono state tante, molte sprecate, altre sventate da un Sirigu spaziale. Questa è la partita da cui ripartire, nella quale bisogna raccogliere le ceneri del fallimento per provare ad uscire da una crisi profonda. L’importante era vincere, portare a casa i tre punti ed evitare altre figuracce. Missione compiuta. In questo momento della stagione alla Juventus non importa passare dalle stalle alle stelle, ma provare a ripartire con calma, senza fretta, senza farsi prendere da finti entusiasmi frutto di successi contro avversari più che abbordabili.

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La squadra vista in campo ha finalmente creato gioco, seppur non brillantissimo, ma ha giocato a pallone. Il nuovo modulo sembra aver più potenzialità per il futuro. Il 4-2-3-1 è lo schema di gioco giusto per questa Juventus, che dovrebbe essere tarata sul giocare offensiva, visti i tanti giocatori di qualità presenti in rosa. Il “Gol Olimpico” di Cuadrado dalla bandierina dà carica e fiducia alla squadra in campo. La classe pura di Dybala rifinisce (e finisce) la partita, mandando al tappeto un Genoa in vistosa emergenza. Questa è la partita da cui ripartire, perché peggio di come fatto in precedenza è difficile fare.

L’obiettivo prima della sosta

Come detto: è inutile farsi prendere da finti entusiasmi. La Juventus è ancora messa male, ferita e non ancora all’altezza delle prime quattro squadre della Serie A. Ora serve solo lavorare a testa bassa e far punti, senza più fermarsi. Il lavoro visto in campo nelle ultime due gare è sicuramente positivo rispetto al passato, complici anche le avversarie di cablaggio inferiore (Salernitana e Genoa). Ai bianconeri questo non deve importare, per uscire dal fango serve costanza.

L’obiettivo per concludere la prima parte di stagione al meglio è vincere tutte le partite rimaste a disposizione. Se sarà una ripartenza solida lo si vedrà solo dopo le gare contro Venezia, Bologna e Cagliari: avversarie abbordabili, ma che, come si è visto, alla Juventus possono creare tante insidie. Una volta archiviati questi tre match ci sarà la sosta natalizia, un’occasione per ricaricare le batterie e ricominciare quasi da zero. Il treno dell’Europa viaggia a ritmi sostenuti e non aspetta. Solo la seconda parte di stagione potrà dire se la Vecchia Signora sarà rinata, o semplicemente avrà illuso.

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