Juventus, con Locatelli il centrocampo cambia volto

Dopo due stagioni tribolate soprattutto a centrocampo, con Locatelli la Juventus ritrova forza ed equilibrio.

19/08/2021

13:00

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Una trattativa inseguita, voluta e dopo due mesi, finalmente perfezionata. La Juventus voleva Locatelli e Locatelli voleva la Juventus. Un matrimonio che era nell’aria da tempo e che ora è diventato ufficiale. Ma quali sono i motivi che hanno spinto la Juventus a scegliere il centrocampista laureatosi campione d’Europa con gli Azzurri lo scorso 11 luglio?

I problemi del centrocampo

Prima di tutto andrebbe fatto un passo indietro per ricostruire l’attuale contesto bianconero: le ultime due stagioni con prima Sarri e poi Pirlo alla guida si sono rivelate incomplete in primis da un punto di vista tattico e di uomini. Ai due tecnici era stato affidato un gruppo di giocatori poco consono ai principi di gioco di entrambi e la forzata ricerca di un regista all’interno della rosa si era spesso trasformata in tentativi assai poco convincenti.

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Il Pjanic sarriano aveva tempi e caratteristiche diverse da quelle richieste dal tecnico toscano e la sua efficacia in campo si è affievolita mano a mano indebolendo il centrocampo e privandolo di quelle geometrie che ci sarebbero volute. Con Pirlo, l’alternanza tra uomini al centro del campo è stata maggiore, fin troppo confusionaria. Arthur, Bentancur, a tratti addirittura Danilo, tutti interpreti inadatti a fare da “mente” del centrocampo juventino.

Gli scenari con Allegri

Con il ritorno di Allegri, l’obiettivo è cambiato. Meno integralismo tattico e possesso palla a tutti i costi, più ricerca dell’efficacia e della transizione con la palla per arrivare a creare palle gol. Locatelli quindi rappresenta l’esempio perfetto di questa nuova “filosofia”. Non è uno specialista in senso stretto, ma un elemento capace di dare equilibrio e sicurezza, con e senza palla, a un reparto carente. Starà ad Allegri ora trovare la migliore combinazione. Locatelli ha dimostrato di essere a suo agio indifferentemente in un reparto a 2 o a 3. Ce lo aspetteremmo più stazionario in un reparto a 2, probabilmente con a fianco Bentancur o Arthur. Come mezzala di un centrocampo a 3, avrebbe più libertà di inserirsi in verticale e sfruttare la sua “multifunzionalità”. Insomma, la Juventus in un solo colpo, trova quell’apporto di forza e sicurezza che le serviva in mezzo al campo. Locatelli, dal canto suo, vuole completare il suo salto triplo: dopo il nuovo status raggiunto da campione d’Europa, ora l’approdo in un grande club. Prossimo obiettivo: diventare un giocatore chiave dell’universo bianconero.

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