Juventus, la vittoria contro la Fiorentina è solo un placebo

Juventus

(Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Un gol di Cuadrado allo scadere, che è come salire su una macchina del tempo con destinazione stagione 2015-2016. L’euforia dei tifosi, quella che solo una rete decisiva a pochi secondi dal triplice fischio può regalare. Giusto festeggiare, perché battere la Fiorentina di Italiano non è impresa semplice, e perché pur sempre di rivale storica si tratta. Sbagliato, invece, illudersi: questa Juventus è ancora molto lontana dall’aver risolto i suoi problemi, che siano di gioco o di carattere.

La Vecchia Signora è finita dentro una serie tv – e in questo caso non si tratta di All or Nothing -, vive di episodi e cliffhanger. Colpi di scena che determinano in positivo o in negativo le partite. Non si vede, ancora, una traccia di continuità; in campo le idee sono poche e confuse e alcune individualità non riescono a dare l’apporto che ci si aspetterebbe da calciatori di caratura internazionale, che hanno un discreto peso a bilancio con i loro ingaggi.

Prendiamo le ultime due partite. Contro lo Zenit una Juventus spavalda, che aggredisce alto gli avversari, che si proietta in avanti e che crea diverse occasioni pericolose. Contro la Fiorentina, il primo tiro in porta arriva dai piedi di Chiesa al 77′. A volte i numeri aiutano più di qualsiasi altra cosa, a restituire l’immagine di una partita: questo è il caso, e non serve aggiungere altro.

Qual è la vera Juventus, quindi? Non lo sappiamo noi, non lo capiscono i tifosi e probabilmente il punto di domanda è stampato anche nella testa di Allegri, ancora alla ricerca di un’identità per la sua squadra. Di certo c’è una cosa: la vittoria contro la Fiorentina è solo un placebo, i problemi sono tanti e ancora tutti da risolvere. In mezzo la pausa nazionali e una ripartenza in salita contro Lazio, Chelsea e Atalanta. Uno snodo cruciale per la stagione dei bianconeri, per capire definitivamente a quali obiettivi può puntare questa squadra. Un “passettino” alla volta, come ama ripetere il tecnico livornese.