Juventus, l’esame con la big è fallito: l’esonero per Allegri è un fantasma

esonero allegri

Juventus' Italian coach Massimiliano Allegri gestures during the Italian Serie A football match between AC Milan and Juventus at the San Siro stadium in Milan on October 8, 2022. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Si ritorna a parlare di esonero per Massimiliano Allegri. Bologna e Maccabi Haifa avevano quasi placato tutto il malcontento generale che aleggiava in casa juventina che guardava alla partita contro il Milan come uno snodo decisivo. Il Milan ha San Siro si è presentato e da grande squadra ha voluto reagire alla pesante sconfitta subita contro il Chelsea mercoledì. La Juventus si è presentata per i soli primi 20 minuti: troppo poco per impensierire una squadra solida come quella di Pioli. Ora i fantasmi ritornano, la parola crisi viene di nuovo accostata a Juventus, l’esonero per Allegri diventa un tema ridondante. Diventa quindi tema di estrema attualità.

allegri
 (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Juventus, i vecchi fantasmi come l’esonero di Allegri tornano: il Milan fa ricascare Max nella crisi

L’esame, sicuramente tosto del Milan, è fallito per la Juventus. Squadra senza idee, ancorata alle giocate di Milik in avanti ed orfana di Di Maria e senza mordente. Forse quello che fa più male è vedere una squadra che non riesce a reagire e che alla prima difficoltà cade in una depressione perenne e da cui nessuno riesce a risollevare attenzione e morale. Nessuno, nemmeno Massimiliano Allegri. I risultati negativi sono lampanti e agli occhi di tutti: sette punti dalla vetta, che possono diventare 10 se Napoli ed Atalanta dovessero vincere oggi, sono già tanti. Squadra fragile nell’animo e nel carattere. Questo principio spesso nelle squadre di Allegri non è mai mancato. Per esempio la Juventus di un tempo riusciva sempre con la forza del carattere ad uscire alla lunga. Questa partita poteva essere una svolta proprio per questo motivo. Gli uomini chiave sono mancati: da Bonucci a Locatelli, sottolineando la presenza del fantasma di Dusan Vlahovic ieri in attacco. L’esonero di Allegri potrebbe risolvere i problemi, ci si chiede. L’attenuante di una rosa corta e di un modo di pensare calcio che aveva in mente c’è. Troppe le assenze non previste. Attenzione però le partite si possono perdere sul campo creando e sudando, non nello spirito. Questa Juventus, fra i mille problemi, ha soprattutto questo: di essere fragile e poco attaccata alla partita.