Juventus, solo cinque i giocatori serbi nella sua storia: ecco chi sono

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Dusan Vlahovic sarà presto un giocatore della Juventus e il sesto calciatore serbo della storia del club torinese. Un rapporto strano quello tra la Vecchia Signora e la Serbia, guardando al passato si possono trovare altri cinque tesserati serbi nel club bianconero. Alcuni sono stati dimenticati dalla maggior parte dei tifosi, altri invece hanno un posto speciale nei loro cuori.

Milos Krasic

Krasic è legato ad un’epoca buia della Juventus e rappresentava un barlume di speranza per la risalita nel calcio che conta. In effetti Milos ha giocato bene nei suoi due anni a Torino ma ha scontato il fatto che la squadra intorno a lui non fosse delle più vincenti. Dopo due anni all’ombra della Mole, Krasic viene messo a margine della Juventus dopo aver registrato nella squadra campione d’Italia solo 7 presenze. Rimane nel cuore dei tifosi la sua rete al 94’ scaduto contro la Lazio nel dicembre 2010 che fissò sul 2-1 il punteggio di una difficile partita. 

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Ivan Ergic

Come se non fosse mai passato per Torino. Ergic venne acquistato dagli australiani del Perth Glory, il centrocampista serbo passerà solo due settimane in bianconero per poi trasferirsi in Svizzera al Basilea e racconterà all’Ultimo Uomo nel 2015 di aver avuto dei trascorsi spiacevoli con la dirigenza juventina. Una carriera sfortunata e terminata a soli trent’anni.

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Darko Kovacevic

Di ruolo attaccante, Kovacevic ha giocato con il Proleter Zrenjanin, con Stella Rossa, Sheffield Wednesday e Real Sociedad prima di approdare nel 1999 alla Juventus per 37 miliardi di lire. A Torino parte come riserva di Del Piero e Inzaghi ma poi trova più spazio e nei suoi due anni in bianconero segna 26 reti vincendo per altro la classifica marcatori della Coppa UEFA 1999-2000. Nel 2001 viene ceduto alla Lazio nell’ambito dell’affare che avrebbe portato Salas sotto la Mole. Kovacevic ha vinto l’Intertoto nel 1999.

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Zoran Mirkovic

Il difensore serbo era un idolo per i tifosi del Partizan, sia per l’astio contro i rivali della Stella Rossa sia per aver continuato a giocare in patria nonostante la guerra in corso. Nel 1996, Mirković si trasferisce all’Atalanta però si infortuna subito. A Bergamo si scopre anche centrocampista con buoni risultati. Mirkovic attira l’attenzione di Marcello Lippi, allora allenatore della Juve, che lo richiede espressamente. La carriera di Mirković alla Juventus parte bene: è titolare e disputa partite sia in Serie A sia in Champions League. i bianconeri finiscono il campionato settimi e con l’addio di Lippi nel febbraio 1999 e l’arrivo di un giovane Carlo Ancelotti, Mirkovic vede il suo impiego alla Coppa UEFA e alla Coppa Italia. Andrà via nel 2000.

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Vladimir Jugovic

Il nome di Jugovic è legato ai successi della Stella Rossa, della Sampdoria, della Lazio e soprattutto della Juventus. Acquistato dalla Sampdoria campione d’Italia nel 1992, poteva già fregiarsi della leggendaria Coppa Campioni vinta dalla Stella Rossa l’anno prima contro l’Olympique a Bari. Ma sarà a Torino che verrà fuori il miglior Jugovic: il centrocampista, acquistato per 8 miliardi di lire, si rende protagonista della vittoria di uno scudetto, di una Supercoppa e della Champions League del 1996 dove tirò il rigore decisivo contro l’Ajax all’Olimpico. Coi bianconeri è stato vincitore nello stesso anno della Supercoppa UEFA, per 6-1 contro il Psg, e dell’Intercontinentale giocata a Tokyo contro il River. Nel 1997 andò alla Lazio dove rimase una sola stagione, per poi passare all’Atletico Madrid e all’Inter.

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