La Juventus torna in alto, ma non deve cadere

03/12/2020

10:30

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

La Juventus vince e convince contro una piccola Dinamo Kiev e la prossima settimana si giocherà il primo posto nel girone contro il Barcellona. La squadra di Pirlo ha espresso forse il miglior calcio della stagione, dominando dall’inizio alla fine con azioni e con gestione di palla. Gli ucraini sono stati pericolosi solo un paio di volte, i bianconeri, al contrario, sono stati perfetti nei lanci e negli spazi. Una Juventus che torna in alto, ma che ha bisogno di stabilità nel rendimento. Troppe volte quest’anno ha alternato risultati buoni e cali improvvisi.

Una notizia molto buona per il tecnico bresciano è la prestazione di Chiesa. Suo il merito di sbloccare la partita con un colpo di testa imperioso a cui segue un erroraccio del portiere della Dinamo. Suo anche il merito di fornire un assist al bacio a Morata che insacca il 3-0. Pirlo ha necessità di un rendimento alto da parte di tutti gli attaccanti e il fatto che l’ex Fiorentina si sia sbloccato può essere un fattore decisivo. Fino ad ora, infatti, la Champions era terreno quasi esclusivo di Morata, la Serie A di Cristiano Ronaldo. Si vedrà se l’esterno manterrà continuità nelle prossime partite, anche per verificare la possibilità di un eventuale cambio modulo. Chi manca ancora all’appello è Dejan Kulusevski. Lo svedese ha subito un deciso calo dopo un ottimo inizio di stagione. Recuperare lui darebbe molta più imprevedibilità alla squadra.

Altro dato interessante è il numero dei gol subiti e dell’incidenza che hanno sul risultato. La difesa della Juventus, nonostante tutti gli infortuni, è probabilmente il reparto della squadra più solido in questo momento. Un portiere di livello come Szczesny, tre centrali tra prospettiva ed esperienza come De Ligt, Demiral e Bonucci e terzini di spinta molto utili anche in attacco. In Serie A risulta essere la miglior difesa insieme al Verona con 7 gol subiti. In Champions League, invece, ne ha subiti 4. I bianconeri in campionato vincono solo se non subiscono gol. L’unica eccezione è il 4-1 contro lo Spezia in cui la squadra di Pirlo fece fatica sull’1-1 fino all’entrata di Ronaldo. In Champions è diverso. Solo in due occasioni c’è stato il clean sheet e solo al ritorno con il Ferenvaros il gol subito stava per togliere la vittoria.

L’incidenza dei gol subiti è interessante perchè la Juventus non è mai riuscita a completare la rimonta andando in vantaggio da situazioni di svantaggio. L’unica eccezione è la vittoria casalinga contro il Ferencvaros. E, ugualmente, quando subisce il gol del pareggio non riesce mai a vincere. Eccezione sempre contro lo Spezia.

La Juventus torna in alto, ma deve ancora migliorare molto. Ci sono da recuperare alcuni giocatori ed è necessaria una serie di risultati positivi, soprattutto in campionato, per recuperare punti sulla vetta. Sabato ci sarà il derby di Torino, un’occasione tradizionalmente favorevole per riprendere il percorso.

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