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Quando la Real Sociedad sfiorò l’appuntamento con la storia

Real Sociedad, un nome che probabilmente nell’ultimo periodo si è sentito spesso, non solo perché sarà la prossima avversaria del Napoli in Europa League ma anche perché è l’inedita capolista de LaLiga.

Probabilmente non tra le prime squadre a cui si pensa se si parla di spagnole in Europa, insomma, farsi strada tra Barcellona, Real Madrid, Atletico e Siviglia non è proprio una cosa semplice, soprattutto se queste squadre sono state assolute protagoniste del panorama europeo degli ultimi anni.

La Real Sociedad, fra i suoi alti e bassi, è in realtà stata spesso una silenziosa presenza del panorama europeo, dalla Coppa Uefa all’Europa League, dalla Coppa dei Campioni alla Champions League.

I Txuri-Urdin sono stati anche vicinissimi al glorioso sogno di raggiungere una finale di Coppa dei Campioni ma si sa, a volte il fato non è sempre gentile con chi meriterebbe qualcosa in più.

Quell’appuntamento mancato con la storia

La Coppa dei Campioni è alla sua ventottesima edizione, siamo nell’annata 1982/83. La Real Sociedad arriva da due splendidi anni in patria, per due volte consecutive si è infatti laureata campione di Spagna. Il cammino in Coppa parte bene per i baschi che vincono contro gli islandesi del Vikingur sia all’andata che al ritorno. Agli ottavi di finale incontrano il Celtic Glasgow, vincono all’andata e, pur perdendo al ritorno, grazie ai tre gol segnati tra le due partite riescono a passare il turno imponendosi sugli scozzesi con un risultato complessivo di 3-2. Nei quarti di finale la Real Sociedad perde l’andata contro i portoghesi dello Sporting Lisbona per 1-0 ma al ritorno riesce a ribaltare il risultato conquistando la sua prima storica semifinale di Coppa dei Campioni. La gloria è a un passo. La finale è dietro l’angolo. Manca un ultimo ostacolo: l’Amburgo di Happel.

L’andata della gara, in casa, si conclude 1-1. L’Amburgo è favorito sulla carta ma la Real Sociedad ha mostrato carattere ed entusiasmo. Il ritorno al Volksparkstadion vede gli spagnoli senza quattro titolari ma nonostante questo corrono, attaccano, si avvicinano al gol. L’Amburgo passa in vantaggio con Jakobs ma Diego pareggia subito i conti per i Txuri-Udin che vengono beffati solo nel finale da Von Heesen. Gli spagnoli cadono così in Germania, ad un passo dall’appuntamento con la storia.

La Real Sociedad oggi

I baschi non si sono più avvicinati così tanto a una finale europea, la loro presenza nel panorama del grande calcio si vede ma non è una costante.

E chissà se dopo quasi quarant’anni potrà tornare vicino al suo appuntamento con la storua e magari, questa volta, non mancarlo.

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Published by
Francesca Galbiati