LaLiga, 4-2 spettacolare tra Barcellona e Atlético Madrid: arriva il sorpasso dei blaugrana

Barcellona

(Photo by LLUIS GENE/AFP via Getty Images)

Prepartita

Si gioca al Camp Nou lo scontro diretto della ventitreesima giornata di Liga tra Barcellona e Atlético Madrid. Sia i blaugrana che i colchoneros sono a caccia di punti utili per restare in zona Champions sulla scia di Siviglia e Real Betis, rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica.

CASA BARÇA – Il Barça è al quinto posto con trentacinque punti, ad una sola lunghezza proprio dall’Atlético Madrid. La formazione catalana è reduce da tre vittorie nelle ultime cinque partite giocate in Liga, competizione dove non perde da ben sei turni dopo il ko rimediato lo scorso dicembre contro il Real Betis (0-1 al Camp Nou). I blaugrana inoltre sono chiamati a riscattare alcuni dati negativi: non segnano contro l’Atlético da ben tre gare consecutive e non vincono addirittura dall’aprile 2019. Xavi però dovrà fare i conti con diverse assenze: Depay, Ansu Fati, Lenglet, Sergi Roberto, Umtiti ed Eric Garcia.

CASA ATLETI – L’Atlético Madrid è al quarto posto della Liga con trentasei punti, raggiunti dopo la clamorosa vittoria in rimonta conquistata contro il Valencia nell’ultimo turno. Le due sconfitte consecutive subite contro Granada e Siviglia hanno intaccato il percorso dei colchoneros, che continuano comunque a presidiare l’ultimo slot valido per la Champions. La pressione rimane ma anche per Simeone il risultato sembra uno solo. Con un nuovo successo, l’argentino diventerebbe l’allenatore straniero con il maggior numero di vittorie in Liga. L’unico assente per i rojiblancos è uno dei grandi ex: Griezmann.

Cronaca

Buon inizio del Barcellona, che al quinto minuto va al tiro con Ferrán Torres su assist di Pedri. La conclusione dell’ex Manchester City finisce di poco fuori. Un minuto più tardi contatto in area fra Dani Alves e Joao Felix, ma il direttore di gara Gil Manzano lascia correre. Subito dopo l’Atlético Madrid sblocca il parziale con Carrasco: un filtrante di Koke libera sulla destra Suárez, che taglia l’area di rigore sulla sinistra il belga che non sbaglia davanti Ter Stegen.

La formazione di Simeone non ha neanche il tempo di festeggiare che il Barça trova subito il gol del pareggio, complice anche un disimpegno errato della difesa ospite. Dani Alves, infatti, prima riceve un possesso dai propri avversari poi con un cambio gioco trova libero Jordi Alba sulla sinistra. Il terzino spagnolo non ci pensa due volte, lasciando partire una clamorosa conclusione al volo che finisce in rete e lascia impietrito Oblak. L’Atlético al ventesimo minuto fa tremare il Barcellona con Joao Felix, che fa tutto col destro e manca di poco lo specchio della porta.

Dal potenziale nuovo vantaggio dei colchoneros però, un minuto dopo si arriva al nuovo gol del Barça. Comincia tutto dalla solita corsia destra presidiata da Traoré, bravo a superare Hermoso e crossare in area di rigore. Sul traversone il primo ad arrivare è Gavi, che insacca di testa ringraziando Vrsaliko per la deviazione. L’Atlético non ci sta alla rimonta e ci prova ancora una volta con Joao Felix, su cui però Ter Stegen è attento. Pochi istanti più tardi arriva una nuova azione per il Barcellona, bravo a sfondare sulla sinistra con Jordi Alba che poi verticalizza su Pedri. Il numero sedici blaugrana però spreca l’opportunità.

Alla mezz’ora altro rischio per la difesa dell’Atlético Madrid: Carrasco e Oblak giocano nello stretto in area piccola, regalando un possesso a Traoré che tuttavia non sfrutta il regalo degli avversari. La gara è di un’intensità pazzesca ed il Barcellona gioca in scioltezza, dettando i ritmi di gioco. Al trentaquattresimo Dani Alves prova ad imbucare per Ferrán Torres, che conclude ma viene fermato in fuorigioco.

Due minuti più tardi occasionissima per l’Atlético Madrid, che prova a pareggiarla con Savic dopo aver battuto il primo corner della propria partita. Il colpo di testa del difensore centrale, servito da Lemar, è potente ma leggermente impreciso. La risposta del Barça è letale, dato che a due minuti dal quarantacinquesimo arriva il tris. Dani Alves sfrutta una punizione corta trovando in area Piqué, fermato soltanto dalla traversa. Sulla ribattuta il più veloce di tutti è Ferrán Torres, che non arriva a concludere ma a deviare il pallone servendo involontariamente Araujo, cinico nell’insaccare da due passi il 3-1 blaugrana. Si chiude così una prima frazione bellissima, dominata dalla formazione di Xavi sotto tutti i punti di vista.

La ripresa si apre con il primo cambio della partita: Vrsaliko lascia il posto al nuovo arrivato Wass, all’esordio assoluto con la maglia dell’Atlético Madrid. Anche il secondo tempo è un monologo del Barcellona, che costruisce e colpisce ancora l’Atlético Madrid al quarantanovesimo. Dopo uno scambio con de Jong, Gavi spedisce in area un pallone che però viene mancato da Ferrán Torres. All’impatto con la sfera ci arriva invece Dani Alves, che torna al gol al Camp Nou dopo sei anni e mezzo con un destro imparabile per Oblak che vale il poker blaugrana.

Simeone allora mischia le carte con un triplo cambio: Cunha, Reinildo e Correa entrano rispettivamente al posto di Hermoso, Lemar e Joao Felix. Al cinquantottesimo l’Atlético sfrutta una punizione velenosa di Carrasco, che calcia a botta sicura dal lato corto di sinistra trovando la risposta reattiva di Ter Stegen. Sul corner successivo Gimenez impatta la sfera, pescando ad un passo dalla porta Suárez che di testa insacca il secondo gol dell’Atlético Madrid che di fatto riapre la partita. Un minuto dopo l’ora di gioco arriva la prima sostituzione di Xavi, che al posto di Traoré manda sul prato del Camp Nou Pierre-Emerick Aubameyang, all’esordio assoluto con la maglia del Barça.

Subito allora Suárez ci prova con una conclusione centrale che tuttavia viene bloccata facilmente da Ter Stegen. L’Atlético cresce rispetto agli avversari, provando a colpire con Gimenez il cui colpo di testa si spegne di poco alto sopra la traversa. Al sessantanovesimo arriva il colpo di scena: Gil Manzano viene richiamato al VAR dopo una segnalazione, estraendo un cartellino rosso all’indirizzo di Dani Alves che macchia una partita quasi perfetta dopo un intervento killer su Carrasco. Xavi allora è costretto al terzo cambio: Dest rileva Gavi. Al settantaseiesimo Simeone si giocare l’ultima carta: Herrera prende la posizione di Koke in mezzo al campo.

A dieci minuti dal novantesimo Aubameyang lancia in contropiede Ferrán Torres, che ingaggia un duello con Wass e viene atterrato al limite dell’area. Gil Manzano però giudica il contatto regolare e non assegna il fallo al Barcellona. Xavi allora risponde con le proteste, rimediando il giallo. L’Atlético Madrid, forte dell’uomo in più, prova allora l’assedio tra i fischi del pubblico del Camp Nou ma il Barça attende, respira e resiste.

Dopo sei minuti di recupero e i vani tentativi dell’Atlético Madrid, Gil Manzano decreta la fine del match assegnando la vittoria al Barcellona. Per i blaugrana si tratta di un successo fondamentale, il settimo risultato utile consecutivo in Liga che rende possibile di fatto il sorpasso sull’Atlético Madrid e l’aggancio al quarto posto a quota 37. Nel prossimo turno gli uomini di Xavi saranno attesi dal derby contro l’Espanyol mente quelli di Simeone ospiteranno il Getafe al Wanda Metropolitano.

Il Tabellino

Barcellona-Atlético Madrid 4-2: 8′ Carrasco, 10′ Jordi Alba, 21′ Gavi, 43′ Araujo, 58′ Suárez

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Dani Alves, Araujo, Piqué, Jordi Alba; de Jong, Busquets, Pedri (dal 66′ Nico); Gavi (dal 71′ Dest), Ferrán Torres, Adama Traoré (dal 61′ Aubameyang). A disposizione: Neto, Tenas, Mingueza, Dest, Puig, Ezzalzouli, Jutgla, Dembélé, Braihwaite, de Jong.

Atlético Madrid (4-4-2): Oblak; Vrsaliko (dal 45′ Wass), Gimenez, Savic, Hermoso (dal 55′ Cunha); Carrasco, De Paul, Koke (dal 76′ Herrera), Lemar (dal 55′ Reinildo); Joao Felix (dal 56′ Correa), Suárez. A disposizione: Lecomte, Renan Lodi, Felipe.

Ammoniti: Jordi Alba (B), de Jong (B), Wass (A), Herrera (A).

Espulsioni: Dani Alves (B)