Lazio, il primo ostacolo europeo è l’Atletico Madrid del Cholo

Atletico Madrid

(Photo by JOSE JORDAN. Onefootball.com)

Dimenticata la deludente sconfitta in campionato per 3-1 contro la Juventus, la Lazio è pronta ad esordire in Champions League dove domani sera ospiterà all’Olimpico l’Atletico Madrid del grande ex Diego Pablo Simeone.

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(Photo by Angel Martinez, Onefootball.com)

Per la Lazio c’è l’Atletico Madrid: i soliti Colchoneros ancora più coperti col modulo a cinque. Difesa super, ma centrocampo enigma e un attacco non così prolifico

Subito la sfida più complicata per i biancocelesti, che sono stati sorteggiati nel Gruppo E assieme all’Atletico, Al Feyenoord e al Celtic. Un risultato positivo contro i Colchoneros indirezzerebbe parecchio il percorso nel girone della squadra di Sarri, che si troverà di fronte una squadra al solito difficile e spigolosa da affrontare.

Ma l’Atletico Madrid che arriva a Roma ci viene con le ferite subite dal pesante KO per 3-0 contro il Valencia nell’ultimo match di Liga e che è costato la prima sconfitta stagionale degli uomini di Simeone.

Un avvio di stagione non grandioso quello dell’Atletico che in quattro giornate di Liga ha totalizzato 7 punti con 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta subendo 4 gol e con due clean sheet.

Lo stile e l’identità di gioco della squadra sono ormai noti da tempo con un calcio difensivista, estremizzato nella copertura della propria area e il cinismo in zona offensiva. E da tempo Simeone ha scelto di evolversi poco rispetto ai cambiamenti del calcio internazionale. La base è un solido 5-3-2.

L’11 base vede Oblak in porta, difesa con Savic, Hermoso e l’ex mediano Witsel riadattato a libero della difesa a 3. Sulle corsie laterali a sinistra giocava prevalentente Ferreira Carrasco, ma dopo la cessione del belga all’Al-Shabab il suo ruolo è stato preso dal giovane Rodrigo Riequelme. Mentre a destra si giocano il posto il neo arrivo Azpilicueta e l’argentino Naheul Molina.

Il trio di centrocampo è variato parecchio nelle prime partite ufficiali, con Simeone che nelle prime quattro partite di campionato ha sempre schierato una mediana diversa, sottolinenando un problema nel trovare il centrocampo più performante.

Quello più stabile è stato Rodrigo de Paul, titolare 3 volte su 4 come regista e a cui si sono poi alternati Koke, Lemar (che non ci sarà contro la Lazio a causa di un grave infortunio) , Lloente, Saul, e il giovane Barrios.

Le scelte in attacco girano soprattutto sul terzetto Antoine Griezmann, Alvaro Morata e Memphis Depay. Quello indispensabile appare però solo il francese, partito sempre titolare e con cui si sono giocati il posto gli altri due con Morata compagno di reparto nella prima e quarta giornata di Liga (contro Granada e Valencia) e Depay nella seconda e nella terza (contro Betis e Rayo Vallecano).

Finora l’attacco dell’Atletico Madrid ha prodotto 10 gol (ma è un dato gonfiato dalla goleada per 0-7 al Rayo). Infatti la squadra di Simeone è rimasta infatti a secco in metà dei match giocati ed è appunto andata in gol solo contro il Granada e il Rayo.

Il capocannoniere più importante è Morata con 3 gol, segue la coppia Llorente e Depay a 2, mentre Griezmann, Correa e Molina sono ad 1 a testa.