Lazio, il punto sul mercato: caccia agli esterni

Le ultime sulle trattative della Lazio: Lazzari in uscita (Inter), Torreira sempre più vicino, le grandi manovre del reparto offensivo.

24/06/2021

08:48

• Tempo di lettura: 3 minuti

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Foto: Maik Hölter/TEAM2sportphoto

Lazzari addio?

Non è successo granché, nella giornata di ieri, sul fronte calciomercato in casa Lazio. In realtà, le uniche due trattative che registrano qualche passo in avanti riguardano Lazzari e Torreira. L’esterno, dopo la cessione di Hakimi dall’Inter al PSG, sembra essere la prima scelta di Simone Inzaghi per sostituire il marocchino. Conosce il ruolo, il sistema di gioco, e garantisce continuità a prestazioni. Per quanto Marotta preferirebbe evitare un’estenuante trattativa con Lotito, dopo lo sgarbo dell’ingaggio di Inzaghi, alla fine i due potrebbero sedersi al tavolo. Le cifre, circolate ieri su “Il Messaggero”, parlano di 22 milioni più 4 di bonus, una valutazione che farebbe, presumibilmente, tutti felici.

Torreira per il centrocampo

Il centrocampista uruguaiano, invece, è da tempo nel taccuino di Tare. Dopo la poco felice annata in prestito all’Atletico Madrid, conclusa comunque vincendo la Liga, tornerà all’Arsenal. Dove, però, non è destinato a rimanere. La valutazione è di quelle importanti, 20 milioni di euro, ma si lavora ad una formula sostenibile, come il prestito con obbligo di riscatto, magari limando qualcosa. Anche sullo stipendio, che attualmente è di 3,5 milioni di euro, ci sarà qualcosa da limare, ma dall’Inghilterra danno la trattativa se non in dirittura d’arrivo almeno nel vivo. Con ogni probabilità, sia per motivi di bilancio che di impegni (leggasi Salernitana) del presidente Lotito, è difficile che prima di luglio si chiuda qualcosa.

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Le ali offensive

Detto delle due trattative più calde, il bello arriverà dal fronte offensivo, che richiede i maggiori interventi. Maurizio Sarri sta incardinando la rivoluzione tattica della Lazio sul 4-3-3, e se Hysaj, quasi fatto, è il terzino che può giocare su entrambe le fasce che renderà sostenibile la linea a 4 dietro, gli esterni offensivi sono ancora una mancanza nella rosa biancoceleste. Tantissimi i nomi, che necessiteranno di una scrematura importante nelle prossime settimane. A sinistra, davanti a tutti c’è Julian Brandt, in uscita dal Borussia Dortmund, di cui è da anni un pilastro. Forte fisicamente, potente, veloce, con una grande capacità di arrivare sul fondo: sarebbe l’ideale. Più lontano Filip Kostic, proposto dall’Eintracht, che però vorrebbe monetizzare.

A destra, i nomi sono tre, tutti di spessore diverso. Ilicic, in uscita dall’Atalanta, nonostante l’età rappresenterebbe una certezza. Felipe Anderson, cavallo di ritorno che strizza l’occhio alla Lazio dal giorno successivo alla sua cessione al West Ham, il sogno di molti tifosi. In Inghilterra si parla di un’offerta da 8 milioni di euro, vista la scadenza 2022 e la totale estraneità del brasiliano al progetto tecnico degli Hammers. Il terzo nome è più che altro un’alternativa da tenere pronta in panchina: Callejòn, 34 anni, in uscita dalla Fiorentina, che lo libererebbe a zero, e fedelissimo di Sarri, con cui ha fatto faville negli anni di Napoli. Si cerca anche l’accordo con il Manchester United per trattenere a Roma Andreas Pereira, che da esterno potrebbe avere un’altra dimensione ed un’altra chance dopo l’anno tribolato al servizio di Inzaghi.

Il resto

Ieri, infine, Tare ha avuto contatti con la dirigenza dell’Hellas Verona. Due i nomi sul tavolo, entrambi cari, entrambi difficili, ma uno un po’ di più dell’altro. Al DS della Lazio piace tantissimo Zaccagni (classe 1995), ma la valutazione che Setti fa del suo esterno d’attacco è altissima: 25 milioni di euro. Bisogna capire la formula con cui si chiuderà, se si chiuderà, il colpo Brandt, e poi provare a vendere al migliore offerente Correa per trovare liquidità, ma resta complicato. L’altro nome, per la difesa, anche in ottica futura, è quello di Lovato. Il 2000 sarebbe il rinforzo ideale da far crescere alle spalle di Acerbi e Luiz Felipe, ma ci vogliono 18 milioni di euro. Da capire se trattabili o almeno dilazionabili, magari sull’esempio dell’affare Kumbulla-Roma di un anno fa.

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