Lazio, la forza serena di una crescita a piccoli passi

(Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

I mesi del calciomercato, per la Lazio degli ultimi anni, sono i più difficili e polemici della stagione. I rapporti ermetici, a volte inesistenti, tra dirigenza e stampa romana, lasciano spazio a ricostruzioni parziali ed incomplete, a volte su trattative inesistenti. Una miscela esplosiva capace di innescare, puntualmente, speranze enormi e delusioni ancora più grandi. Finendo, però, per perdere di vista la realtà. Una realtà che in casa biancoceleste è molto meno drammatica di quanto non appaia ai tanti tifosi che, sui social, nelle ultime settimane sono tornati a criticare aspramente Lotito e Tare.

Le parole di Tare

Proprio il DS, al Premio Manlio Scopigno-Felice Pulici, dove era presente anche Simone Inzaghi, ieri è tornato a parlare. Misurando le parole e, lasciando davvero poco all’immaginazione, rassicurando l’ambiente e mister Simone Inzaghi sugli obiettivi di mercato. “Non capisco tutto questo nervosismo intorno a noi. Abbiamo ricevuto critiche assurde – ha detto Tare – non mi è piaciuto questo. Non si può giudicare una squadra prima di cominciare il campionato, ma ormai è il dodicesimo anno che sono qui e mi sono abituato. Mi meraviglio che ogni campionato che facciamo meglio, aumentano gli attacchi. Non lo merita questa società, che è riuscita a tenere lo zoccolo duro e rinforzarlo con innesti, magari non famosi, ma molto utili. Inzaghi? La Lazio è casa sua. Lo sa che i rapporti che abbiamo noi sono diversi rispetto alle altre parti, la stima è reciproca, nei momenti opportuni ci si siederà insieme e spero si continui per molti altri anni”.

FERRARA, ITALY – JUNE 23: Mohamed Fares of SPAL competes for the ball with Nahitan Nández of Cagliari Calcio during the Serie A match between SPAL and Cagliari Calcio at Stadio Paolo Mazza on June 23, 2020 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Le entrate e le uscite

Certo, la compilazione delle liste Uefa e il famigerato indice di liquidità, finora hanno rallentato le ufficialità, ma il quadro è piuttosto definito. Muriqi, la seconda punta che voleva Inzaghi, è stato annunciato da giorni, e dopo il secondo tampone negativo è pronto a tornare a Roma. Fares, anche lui arrivato con il beneplacito del mister per riempire il vuoto a sinistra lasciato da Lulic, potrebbe esordire già contro l’Inter. Hoedt, il cavallo di ritorno arrivato a rinforzare il reparto arretrato, sosterrà nei prossimi giorni le visite mediche.

LINZ, AUSTRIA – MARCH 12: (FREE FOR EDITORIAL USE) In this handout image provided by UEFA, Andreas Pereira of Manchester United takes a corner kick during the UEFA Europa League round of 16 first leg match between LASK and Manchester United at Linzer Stadion on March 12, 2020 in Linz, Austria. The match is played behind closed doors as a precaution against the spread of COVID-19 (Coronavirus). (Photo by UEFA – Handout/UEFA via Getty Images )

Infine, il colpo “chiamato” a gran voce da stampa e tifosi: la mezzala di qualità che sappia dare il cambio a Luis Alberto senza snaturare gli equilibri tattici. Andreas Pereira arriverà mercoledì (così ha detto Tare, ndr) dal Manchester United, in prestito con diritto di riscatto. 24 anni, brasiliano con passaporto belga, è cresciuto con i Red Devils, per doti tecniche è un colpo tutt’altro che banale. Tra Liga, Premier e coppe europee ha messo insieme più di 130 presenze: nell’ultima stagione non ha convinto Solskjaer, che pure l’ha usato spesso. Le cose migliori le ha fatte vedere in Liga, con le maglie di Granada e Valencia.

Se a Roma sarà “quel” Pereira il Mago Luis Alberto potrà riposare tranquillo. Forte, altra notizia ufficiale di ieri, del rinnovo di contratto fino al 2025. Come detto, le ufficialità in entrata hanno bisogno di qualche uscita. E questo vale per tutti, non certo solo per la Lazio. Che comunque ieri ha chiuso la cessione a titolo definitivo di Wallace ai turchi del Malatyaspor. In bilico ci sono sempre i soliti nomi: Caicedo, Bastos, Lukaku. Vediamo chi, come e quando si muoverà.

Così parlò Simone Inzaghi

ROME, ITALY – SEPTEMBER 28: SS Lazio head coach Simone Inzaghi reacts during the SS Lazio training session at Formello sport center on September 28, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

Anche mister Inzaghi ha parlato, sia del mercato che del suo futuro, riassumendo quella che è una situazione tanto complessa quanto, tutto sommato, chiara. Partendo da Hoedt e Fares: “C’è un problema di indice, per farli entrare ne devono uscire altri. Le uscite stanno rallentando, sappiamo di essere in ritardo, dobbiamo lavorare bene nei prossimi giorni. Così come noi sul campo, potevamo arrivare con più rotazioni. Questa settimana sarà importante, poi ci sarà la sosta e si ripartirà. Queste uscite che non si concretizzano hanno rallentato il mercato”.

Misurato su Pereira: “Lo conosco, è un giocatore di qualità che ci potrebbe aiutare tantissimo. Non voglio parlare di giocatori che non sono nostri, Tare ci sa fare. Potrebbe aiutarci, poi vedremo se potrà arrivare o no”. Mentre sul rinnovo ha chiosato: “Hanno scritto e parlato essendo poco informati. Non c’è nessun problema. C’è un rapporto tranquillo, così com’è dal 2004. Ognuno fa il suo lavoro nel migliore dei modi, io mi rapporto con Tare e Peruzzi, col Presidente ci sono confronti quasi quotidiani. Il contratto c’è, non serve avere fretta. Le parole di Igli? Ha detto cose che sapevo già”.