Connect with us

Calciomercato

Licenziato il ds ed esonerato l’allenatore: maremoto in Serie A | Toccato il punto più basso

Published

on

Salernitana - Roma

Dopo l’ennesima sconfitta esplode la rabbia del presidente che ha intenzione di mandare via dal club sia il ds che l’allenatore. Ecco cosa sta succedendo.

Nel corso di un’intervista rilasciata al podcast di Giacomo Poretti, Paolo Maldini, una vera leggenda del calcio mondiale e uno dei difensori più forti della storia del gioco, ha dichiarato che non ha mai pensato a fare l’allenatore dopo il ritiro dal calcio giocato.

E il motivo, ha spiegato la bandiera ed ex dirigente del Milan, è legato al fatto che non aveva alcuna intenzione di fare la stessa vita del padre, che è stato un grande allenatore del nostro calcio, arrivando anche a guidare la nazionale maggiore nel periodo in cui lui era piccolo.

Maldini ha infatti spiegato che non desiderava avventurarsi in una vita così precaria, in cui oltretutto l’allenatore è spesso ostaggio degli umori della società, e può cambiare squadra e città in qualsiasi momento. Come dargli torto? Non è certo un mistero che quello dell’allenatore sia uno dei mestieri più incerti e precari che esistano. Nel calcio moderno per le società spesso purtroppo contano solo i risultati, e il tecnico diventa quasi sempre il capro espiatorio nel momento in cui un club non sta ottenendo le perfomance sperate. .

Lo sa bene Andrea Sottil, esonerato il mese scorso dalla panchina dell’Udinese, nonostante la crisi in cui sono finiti bianconeri ha dei motivi che vanno molto oltre a gestione tecnica della squadra, e riguardano invece un mercato che ha privato Sottil di tutti i suoi migliori calciatori in rosa, senza che venissero in alcun modo sostituiti.

Il mestiere dell’allenatore di calcio è uno dei più precari al mondo

Non è semplice, e questa precarietà riguarda soprattutto le squadre che spesso abitano fondo della classifica: l’incubo della retrocessione è ben presente nella testa dei presidenti, in quanto rappresenta un’evidente sciagura per il fatturato della società.

E lo ha scoperto a sue spese anche Paulo Sousa, mandato via dal presidente Iervolino dopo alcune partite di questa nuova stagione, nonostante ci fosse ancora un intero campionato da disputare. Al suo posto è arrivato Filippo Inzaghi, che però fino ad adesso ha deluso, in quanto non è riuscito in alcun modo a risollevare la sorte dei sardi in classifica.

Iervolino

Iervolino (ANSA) – CalcioinPillole.com

Salernitana sempre più in crisi, Inzaghi e de Sanctis a rischio

E sembra che l’ultima sconfitta con la Fiorentina abbia mandato su tutte le furie la dirigenza che ha deciso di lasciare in anticipo lo stadio. Un chiaro segnale dei malumore interni alla Salernitana, e secondo alcuni non c’è più solo a rischio la panchina di Inzaghi.

Sotto accusa è finito anche il direttore sportivo De Santis, colpevole di una campagna acquisti che non è riuscita a rinforzare la squadra in ottica salvezza. Sia per De Santis che per Inzaghi la partita con il Bologna potrebbe essere decisiva per la loro permanenza alla Salernitana.