Lippi: “Nazionale? Mai ricevuto chiamate, ma non sarei tornato”

Marcello Lippi ha parlato della possibilità di un suo ritorno in Nazionale ai microfoni di Radio Anch'Io Sport.

25/04/2022

15:05

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(via Getty Images, Onefootball.com)

Marcello Lippi è tornato a parlare di Nazionale e ha chiarito come dopo la delusione Mondiale nessuno lo avesse chiamato. Nei giorni immediatamente successivi all’eliminazione contro la Macedonia del Nord che è costata alla formazione di Roberto Mancini la qualificazione in Qatar, si era fato il nome di Lippi come direttore tecnico con Cannavaro come ct, ma il Campione del Mondo del 2006 ha smentito.

ATTERIDGEVILLE, SOUTH AFRICA – JUNE 12: Italian head coach, Marcello Lippi speaks to capatin Fabio Cannavaro during the friendly match between Italy and Tshwane XI at Super Stadium on June 12, 2009 in Atteridgeville, South Africa. (Photo by Lefty Shivambu/Gallo Images/Getty Images)

Nazionale, le parole di Lippi

Queste le parole di Marcello Lippi, intervenuto in mattina ai microfoni di Radio Anch’Io Sport, parlando così della Nazionale. Queste le sue parole: “L’Europeo vinto è stato molto importante. Io non sono d’accordo con nessuno di quanto detto sin qui dopo il mancato Mondiale. In questo momento non ci sono tantissimi giocatori, ma le qualità le abbiamo. Purtroppo siamo fuori dal secondo Mondiale, ma siamo fiduciosi per il futuro. La Nazionale? Non torno, ho deciso di smettere dopo la Cina. Non ho ricevuto alcuna chiamata, ma anche l’avessi ricevuta avrei rifiutato”.

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Sulla lotta scudetto: “E’ un campionato sorprendente sia in testa e sia in coda. La lotta al vertice è avvincente con le due milanesi. Due squadre forti con ottimi giocatori, è ancora tutto in dubbio. Un leggero vantaggio per l’Inter visto il recupero da giocare. Il calendario non è scontato visto che ci sono squadre che lottano ancora per i propri obiettivi. Tutto è da decidere”.

Sulla Juventus: “Campionato discreto, poteva fare di più. Nell’ultimo periodo ha ripreso un certo rendimento, ma tutti noi ci aspettiamo di più dalla Juve. Fa parte del gioco del calcio avere cicli, non sarebbe nemmeno bello vincesse sempre la stessa squadra. Allegri? Allenatore da grande squadra e uno dei più affidabili d’Europa”.