Lukaku: “Eriksen? Ho giocato per lui durante tutto il torneo”

Intervistato dalla UEFA, l'attaccante ha parlato di quanto successo al suo ex compagno di squadra durante Euro2020.

04/10/2021

22:00

• Tempo di lettura: 2 minuti

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Romelu Lukaku, attaccante del Chelsea e della nazionale belga, ha rilasciato un’intervista alla UEFA.

In particolare ha ricordato quanto successo durante Euro2020 al suo ex compagno di squadra, Christian Eriksen, e di come ha reagito.

“Contro la Russia è stata davvero dura. Quando giocavo all’Inter ho passato più tempo con Christian che con mia madre, mio figlio o mio fratello perché in Italia con gli allenamenti passi praticamente tutto il giorno al club. La sua stanza era attaccata alla mia, giocava a Call of Duty o altro. Ho sentito la notizia del suo malore durante la riunione e ho iniziato a piangere. Non facevo altro che pensare a lui. Sulla strada verso lo stadio di San Pietroburgo avevo bisogno di qualcosa per tirarmi su, così ho deciso di giocare per lui durante tutto il torneo. Volevo mostrargli in qualche modo la mia vicinanza. Gli ho anche mandato un messaggio, sono felice che mi abbia risposto”.

Nella semifinale di Nations League di giovedì, Lukaku raggiungerà le 100 presenze con il Belgio.

“Quando sei giovane, il traguardo delle 100 presenze è qualcosa di inimmaginabile. Sono stato fortunato ad aver esordito giovanissimo in nazionale. Adesso ho 28 anni e ne sono passati quasi dodici da allora, con molti alti e bassi ma come squadra abbiamo sempre continuato a crescere. Alla fine, l’obiettivo finale rimane quello di vincere: questa è la mia motivazione principale. Ogni volta che gioco in nazionale, voglio sempre vincere, sia che si tratti di semplici partite che di un torneo.”

Si è poi continuato parlando del fatto che lui sia già nella storia della nazionale essendo il miglior marcatore di tutti i tempi.

“Non ho iniziato subito a segnare in nazionale. Mi ci è voluto un po’ di tempo. Ma una volta che mi sono ambientato, sapevo che sarei riuscito a segnare e che i miei compagni mi avrebbero messo in condizione di farlo. Poi anche tutti gli altri hanno iniziato a fare gol, non solo io: Eden Hazard, Kevin De Bruyne, Dries Mertens. Questo aspetto mi ha fatto capire che in attacco abbiamo grandissima qualità”.

Infine ha concluso parlando del suo stile di gioco preferito.

“Considerato il mio fisico abbastanza imponente tutti pensano a sfruttare la mia fisicità nei lanci lunghi sperando poi che mi giri e faccia gol. A me invece non piace giocare così. Sono più pericoloso quando punto direttamente la porta perché in quelle situazioni di gioco raramente faccio scelte sbagliate”.

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