Mihajlovic: “Futuro? Sto bene con tutti, ho due anni di contratto e sto qua”

Mihajlovic

Photo Michele Nucci/LaPresse

Alla vigilia della sfida di campionato contro l’Atalanta di Gasperini Sinisa Mihajlovic è intervenuto nella consueta conferenza stampa.

“Saputo? Ci siamo incontrati e abbiamo parlato di tante cose, non solo di calcio. Il Presidente è ambizioso quanto lo sono io. L’obiettivo comune è quello di migliorare la squadra, poi vedremo se ci si riuscirà considerando che il Bologna dovrà fare i conti con le difficoltà economiche dovute alla pandemia… ci sono le cessioni, i riscatti da pagare di giocatori, gli acquisti da fare. Per quanto riguarda chi si vende, questo non dipende solo dal Bologna ovviamente. Al momento però è ancora tutto in alto mare. Io so quello che serve al Bologna per stare nella parte sinistra della classifica, cioè mantenere i giocatori migliori aggiungendo una punta e un difensore centrale, ma questo non si potrà fare. Ci aggiorneremo e vedremo cosa ci portano anche queste ultime sei partite, in chiave salvezza in primis e poi nel migliorare i risultati degli anni passati. Ci tengo a sottolineare che tra me e il Bologna non ci sarà mai nessun tipo di problema. E’ stato un incontro positivo quello con il presidente, che ha confermato quello che penso anche io, ovvero l’obiettivo di migliorare la squadra. Ci riaggiorneremo”.

Mihajlovic su Barrow

“Ricordiamoci che per tenerlo la società deve pagare ancora 15 milioni, per cui saranno 15 milioni in meno per il mercato. Io con lui mi arrabbio, e lo faccio perché so che lui è uno di quelli che in partita ti può dare di più, e questo lo dimostrano i numeri. Tra l’altro ha fatto tutto questo in una squadra di metà classifica”.

Sul futuro

“Qualsiasi cosa succederà, succederà nel massimo rispetto delle parti. Io qui sto bene con tutti, ho due anni di contratto e sto qua. Se dovesse arrivare un’offerta la valuterò, ma ora non sto pensando a quello che potrebbe succedere. Mancano sei partite e sono concentrato su questo, sul mio lavoro. In un lavoro come il mio l’importante è togliersi le soddisfazioni, le mie scelte dipendono da queste, non dai soldi. Se mi arrivasse l’offerta di una grande che però non ha un progetto, lascerei perdere. Qui a Bologna siamo partiti con un progetto che è stato fatto bene. Poi c’è stato lo stop della pandemia e dobbiamo ripartire, ma questo è successo ovunque”.