Milan, ora senza Ibra la (seconda) prova di maturità

(Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Il Milan si appresta ad affrontare i prossimi impegni senza Zlatan Ibrahimovic: il gigante svedese che ha fatto la differenza tutte le volte che ha messo piede in campo mancherà quasi sicuramente per le prossime 5 partite tra Serie A ed Europa League (saltando Lille, Fiorentina, Celtic, Sampdoria e Sparta Praga).

L’obiettivo più concreto al momento potrebbe combaciare con il rientro per Milan-Parma, sfida prevista per il 13 dicembre alle 20.45 all’ombra di San Siro.

Fino a quel momento Pioli sarà chiamato a mettere in campo una squadra senza la propria guida, come già successo contro Crotone e Spezia (con le quali sono arrivate comunque due vittorie con 5 gol fatti in totale). Nelle prossime sfide però si dovrà fare a meno quasi sicuramente anche di Leao e forse di Saelemaekers, entrambi alle prese con problemi fisici.

Assodato che difficilmente Pioli cambierà sistema di gioco, ecco le eventuali opzioni in vista dei prossimi impegni.

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Attacco Milan, i ballottaggi

Come prima punta agirò molto probabilmente Rebic in campionato e Colombo in Europa League, in modo tale da non sottoporre il croato (appena tornato da un infortunio) ad un tour de force che potrebbe portarlo ad un nuovo problema fisico. Sulla trequarti sarà naturalmente inamovibile Calhanoglu con Krunic pronto a farlo rifiatare in casi di necessità. Sulle fasce saranno chiamati a giocare con una certa continuità Brahim Diaz, Hauge e Samuel Castillejo, in attesa di capire quando potrebbe tornare Alexis Saelemaekers, sicuramente il primo che rientra a disposizione.

Al momento sembrerebbe in vantaggio Hauge per giocare a sinistra con Brahim e Castillejo pronti a contendersi il posto sulla fascia destra. Il gioiello ex Real Madrid ha sempre fatto bene fin qui quando chiamato in causa. L’ex Manchester City ha già messo a segno 3 gol e collezionato 1 assist in 8 partite giocate (5 da titolare). Quello meno in forma sembrerebbe essere Castillejo, non utilizzato tantissimo da Pioli in questo periodo anche a causa della sua non perfetta forma fisica.

Krunic ha dimostrato di essere un ottimo rincalzo, titolare fin qui solo in Europa League. Hauge invece ha totalizzato appena 60 minuti da quando è arrivato in rossonero. Nonostante però le poche chance ha già messo a segno 2 reti (contro Celtic e Napoli). Con il Lille per lui potrebbe esserci la prima occasione da titolare della stagione, in attesa di un’eventuale conferma poi in campionato contro la Fiorentina.

Questa la situazione sulla trequarti, dove le scelte sono vaste a differenza di ciò che emerge invece per il ruolo di centravanti: il giovanissimo Colombo è l’unica punta vera in squadra a parte Ibrahimovic, Rebic sarebbe adattato in quella posizione così come Leao, quando il protese tornerà in campo (out probabilmente con il Lille e con la Fiorentina).

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