Napoli, con il 4-3-3 è un’altra musica: e Gattuso lo sa

Napoli

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Ieri sera il Napoli ha battuto la Roma con una prestazione sontuosa, nel segno di Diego Armando Maradona ma soprattutto grazie al ritorno al 4-3-3.

Napoli, ritorno al 4-3-3?

Spesso si dice che il calcio non è solo numeri, ma quest’ultimi ieri sera hanno indubbiamente aiutato la squadra di Gennaro Gattuso. Più densità ed organizzazione a centrocampo, più compattezza in difesa e maggiore apporto offensivo delle mezze ali che, con tanta qualità, hanno inciso in maniera importante sulla prestazione e sul risultato finale.

Gattuso sa bene che con questo modulo la squadra funziona e lo disse anche a Parma dopo la prima giornata di campionato: “Non siamo ancora pronti per il 4-2-3-1”. Era vero, ma dalla giornata seguente con il Genoa il Napoli non ne ha più fatto a meno fino a ieri sera, quando mancavano i due uomini chiave per tale schieramento. Con Bakayoko e Osimhen out, era praticamente scontata la scelta di tornare al vecchio schieramento, e non sembra esser stata una cattiva idea.

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Fabian-Demme-Zielinski o Bakayoko-Osimhen?

Demme, quasi agendo come un libero, ha dato solidità alla difesa e organizzazione in fase d’uscita. Il tedesco ha dettato i tempi in maniera egregia, come al solito, dando la libertà alle mezze ali di inserirsi ad alternanza e di dare un apporto importante in fase offensiva. Detto, fatto: Fabian e Zielinski sono infatti stati tra i migliori in campo. Lo spagnolo ha ritrovato fiducia giocando più avanzato e soprattutto privo di compiti difensivi.

Gli scatti per coprire il campo in una mediana a due si sono trasformati in inserimenti preziosi, suggellati dallo splendido gol del momentaneo 2-0. Anche Zielinski non ha sfigurato: il polacco è apparso in forma smagliante, consapevole di poter incidere tanto quando parte da mezz’ala, dunque più dietro e con parecchio campo davanti.

In questo modo il Napoli ha ritrovato il suo centrocampo, ma un problema si verificherà quando torneranno Bakayoko e Osimhen. Il 4-3-3 con loro due vorrebbe dire fare fuori Mertens e uno tra Fabian/Zielinski, difficile stando a quanto visto ieri sera. Il ritorno al 4-2-3-1 costringerebbe Mertens ad arretrare, relegherebbe nuovamente ai margini della rosa Demme e soprattutto porterebbe all’alternanza Fabian/Zielinski, entrambi mai eccelsi nei due di centrocampo. E’ inevitabile pensare a come il Napoli abbia giocato ieri sera ma anche alla prestazione con l’Atalanta, dove in quel caso fu utilizzato il 4-2-3-1.

Di conseguenza, ciò che viene spontaneo pensare è che il Napoli dovrà cambiare assetto in base all’avversario, conscio di avere più possibilità vista la rosa ampia che si ritrova, facendo alternare i vari calciatori, con i conseguenti schemi, anche tra Europa League e Serie A.

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