Napoli, Koulibaly: “Insigne è la storia di questo club, Chiellini un amico”

Tanti i temi toccati da Koulibaly nell'intervista a Dazn: dal rapporto con i compagni a Napoli, al tema del razzismo, passando per Spalletti.

18/11/2021

10:13

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(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Le parole di Koulibaly, protagonista dell’ultima puntata del format di Dazn Linea Diletta: “Napoli? La gente la rende magica, ci sono posti bellissimi, quando mi alzo ho la fortuna di vedere il lungomare, Capri, il Vesuvio. In città vedi l’affetto dei tifosi e l’importanza del club per questi tifosi. Loro sognano sempre e te ne accorgi subito. Mi hanno sempre detto che quando arrivi qui piangi due volte: quando arrivi e quando parti. Il bello è che questo è un gruppo sano e unito. Nessuno vive come noi e questo è molto importante

Su Insigne: E’ la storia del Napoli, è fortissimo, ha sempre fatto bene. Gli voglio bene, è un grande uomo e una grandissima persona. Siamo spesso a telefono quando siamo in Nazionale

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Su Spalletti: “Il mister ci ha dato tanto in fatto di mentalità. Ha sempre avuto stima per questo gioco e questa squadra. Ha detto, appena arrivato: “non è normale che non si vince”. Voleva capire quale fosse il problema. Questa frase è stata importante, se uno da fuori dice così significa che davvero abbiamo delle potenzialità. Ha avuto l’umiltà di dire che il lavoro di Gattuso è stato buonissimo, lui non è arrivato qui per cambiare tutto ma per dare qualcosa in più. Mi chiama sua maestà? Sì, è vero, ma mi chiama anche il generale, ma mi piace più il Comandante. Dice che sono il leader, ma faccio quello che serve, sono qui da otto anni. Sono a disposizione dei compagni e di chi ha bisogno di aiuto. Sono consapevole che giochiamo per una città intera, per milioni di persone. I tifosi nel mondo sono tanti. Io lo chiamo papà? I miei compagni dicono che è così per tutti gli allenatori, pure con Gattuso, perché mi fanno giocare sempre

Sul razzismo: All’inizio pensi di essere tu a sbagliare, ma poi la città ti ricorda che sei la persona giusta. Questo problema si può ancora combattere, già negli anni passati siamo andati avanti. Chiellini? Gli voglio molto bene, sono suo amico fuori campo, è una persona straordinaria, mi ha sempre difeso su tutti i fronti. Mi ha dato dei consigli importanti da calciatore e da uomo. Si è scusato a nome degli italiani per il razzismo, ma questa lotta dobbiamo farla tutti insieme e questo mi ha aiutato ad andare avanti ed è un buon segno per il futuro“.

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