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Nati oggi: Cristiano Ronaldo, sul podio dei migliori di sempre?

Il 5 febbraio 1985, a Funchal, in Portogallo, nasce Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di ogni epoca. Inizia nell’Andorinha, prima di passare al Nacuional de Madeira e, a 12 anni, nello Sporting Lisbona. Dopo cinque anni nelle giovanili, viene aggregato in prima squadra, e nel 2002 esordisce nel massimo campionato portoghese. Basta una sola stagione con i grandi, condita da 31 presenze e 5 reti per attirare l’interesse del Manchester United. In Cristiano Ronaldo, Sir Alex Ferguson vede l’esterno giusto per sostituire David Beckham. Nell’estate del 2003, così, diventa il giovane più pagato nella storia del calcio inglese: lo United sborsa 12,24 milioni di sterline per strapparlo allo Sporting Lisbona.

A Manchester prende la “7”, resa gloriosa non solo dallo Spice Boy, ma anche da George Best ed Eric Cantona. E, nelle sei stagioni trascorse in Inghilterra, anche da Cristiano Ronaldo. A cui bastano pochi mesi per adattarsi ad un calcio nuovo, del quale diventa presto protagonista. Vince tre campionati consecutivi, tra il 2006 e il 2009, una Champions League nel 2008 e, soprattutto, rivoluziona il suo modo di giocare. Si avvicina sensibilmente alla porta, dimostrandosi, oltre che un eccellente assistman, un goleador implacabile. Nella stagione 2007/2008 segna 42 reti in 49 presenze, superando lo storico record di George Best, e con la Premier e la Champions in bacheca, arriva anche il primo Pallone d’Oro.

Nell’estate del 2009 Cristiano Ronaldo passa al Real Madrid, dove gioca la prima stagione con la “9” sulle spalle. Nella capitale spagnola darà vita ad uno dei dualismi più belli della storia del calcio, quello con Lionel Messi. Con i blancos, i primi anni sono avari di trofei, ma ricchi di soddisfazioni personali. Nella sua seconda stagione segna 51 reti, di cui 40 in Liga, vincendo il titolo di Pichichi. L’anno successivo, nel 2012, arriva anche il primo titolo nazionale, cui seguirà il secondo Pallone d’Oro a fine anno. Nel 2014, superando in finale l’Atletico Madrid con un  perentorio 4-1, il Real Madrid conquista la sua decima Champions League, la seconda per Cristiano Ronaldo. Nel 2015 vince il suo terzo Pallone d’Oro, superando ogni sorta di record con la maglia del Real.

Nella stagione 2015/2016, quella della sua terza Champions League, supera gli storici record di Raùl, diventando il maggior marcatore della storia dei blancos, in Liga e in assoluto. Record che, nei due anni successivi, ritoccherà all’insù. Nel 2016 conquista il suo quarto Pallone d’Oro, e la stagione successiva trascina i suoi alla vittoria in Liga e alla seconda Champions League consecutiva, la sua quarta. In finale, trova la Juventus, suo futuro club, superata 3-1. A fine anno arriva, immancabile, il quinto e sin qui ultimo Pallone d’Oro, viatico per la sua ultima stagione in Spagna. Che si conclude nel migliore dei modi, ossia con la terza Champions in fila, la quinta per Cristiano Ronaldo, superando in finale il Liverpool di Klopp.

Nell’estate del 2018 la Juventus riesce a portarlo in Italia, l’unico grande campionato con il quale il portoghese non si era ancora misurato. Nelle sue prime due stagioni vince altrettanti titoli nazionali, continuando a segnare valanghe di reti e dimostrandosi ancora una volta icona del calcio globale, capace di catalizzare le attenzioni di tifosi e media, dentro e fuori dal campo. Con la Nazionale del Portogallo, Cristiano Ronaldo è recordman di presenze (ad ora 170) e reti (102). Nel 2016 ha guidato i lusitani alla conquista del loro primo titolo Europeo, pur uscendo al 25′ in finale. Dei quattro Mondiali disputati, il migliore resta il primo, quello del 2006, quando il Portogallo arrivò fino alla semifinale, superato 1-0 dalla Francia.

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Published by
Piermichele Capulli