Nati Oggi: Gianni Comandini, dal derby del 6-0 al surf

Il 18 maggio 1977 nasce a Cesena Gianni Comandini: una carriera da calciatore terminata precocemente e una nuova vita tra surf e dj set.

18/05/2022

08:00

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(Mandatory Credit: Robert Cianflone /Allsport)

NATI OGGI: GIANNI COMANDINI

Gianni Comandini nasce a Cesena il 18 maggio 1977. Dopo la trafila nelle giovanili della squadra della sua città, esordisce nel campionato di Serie B 1995-1996, giocando una sola partita. Passa quindi al Montevarchi, in Serie C1, mettendo a referto 23 presenze e 3 gol, per rientrare l’anno successivo al Cesena e contribuire alla promozione dei bianconeri fra i cadetti, dopo 26 apparizioni e 6 marcature. Nella stagione 1998/1999 si mette in luce realizzando ben 14 reti in 36 gare, si trasferisce l’anno seguente al Vicenza dove si impone come miglior marcatore stagionale con 20 gol, fondamentali per la vittoria del campionato di B e la promozione nella massima serie.

Comandini nell’estate 2000 è titolare della nazionale Under 21 con cui vince l’Europeo e disputa anche le Olimpiadi di Sydney. Il Milan decide di puntare su di lui, acquistandolo per ben 20 miliardi di lire. L’avvio dell’esperienza in maglia rossonera sembra incoraggiante, visto che segna ai preliminari di Champions League contro la Dinamo Zagabria. Poi si fa male, finisce ai margini e gioca solo 13 partite totali in stagione.
Tra queste, però, ce n’è una molto particolare.

L’11 maggio 2001 Comandini parte titolare nel contro l’Inter, perché Bierhoff è fuori per infortunio. Dopo appena 3′ trova il gol del vantaggio, il suo primo in campionato. Al 19′, quindi, Serginho lo pesca in area di rigore, colpo di testa e raddoppio. Quel derby sarà una disfatta per l’Inter, che uscirà dal terreno di gioco con un passivo di 6-0.

Nell’estate 2001 il Milan cede Comandini all’Atalanta per ben 30 miliardi di lire, diventando l’acquisto più caro della storia della società bergamasca. Ma non mantiene le aspettative, con solo 4 reti in campionato. Resta a Bergamo anche nel 2002-2003, dove gioca pochissimo e la Dea retrocede in Serie B. A gennaio 2004 passa al Genoa, ma totalizza appena 6 presenze.
Torna a Bergamo nel 2004-2005 giocando solo 2 gare nella prima parte del campionato, quindi si trasferisce alla Ternana, in serie B, per la seconda metà e mette a referto 1 gol in 7 presenze.
Nell’estate 2005 annuncia a sorpresa il ritiro a soli 28 anni, a causa dei persistenti problemi fisici.

Dopo il ritiro, Comandini si rispolvera come ristoratore, surfista e dj.

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