Nicolato: “Svezia ostica ma vogliamo continuare a vincere”

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VICENZA, ITALY - SEPTEMBER 07: Paolo Nicolato head coach of Italy U21 looks on during the UEFA European Under-21 Championship Qualifier between Italy U21 and Montenegro U21 at Stadio Romeo Menti on September 07, 2021 in Vicenza, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Paolo Nicolato, CT dell‘Italia Under 21, ha parlato in conferenza stampa presentando l’impegno con la Svezia. Ecco le sue parole:

Il nostro obiettivo è avere continuità, spero che i ragazzi abbiano recuperato, possono fare una prestazione importante. È giusto dare dei riferimenti, bisogna dare continuità. Perdere ogni tanto ci sta pure, ma un anno fa era difficile essere competitivi. Ora siamo più pronti, i ragazzi hanno giocato e stanno giocando. Mi aspetto una gara diversa rispetto all’altra gara con la Svezia”.

SULLA SVEZIA:Mi aspetto una partita di buon livello e una squadra che ci farà soffrire. Non sarà una gara a senso unico, dovremo saper attaccare bene contro una squadra propositivo, dobbiamo saper leggere i momenti. Sono gare che ti fanno crescere, come è successo nell’ultimo quarto d’ora con la Bosnia. Non c’è mai niente di scontato”.

SUL GRUPPO:È una squadra molto giovane, è un aspetto che va evidenziato. La Svezia ad esempio porta giocatori ai limiti d’età, ma a parte questo c’è un bel gruppo. Sappiamo interpretare bene i momenti, viviamo bene gli errori. Le difficoltà sono delle opportunità per migliorarci, dobbiamo lavorare sugli errori: sono davvero contento di questo. È una squadra che mi piace, questo non ci dà garanzia di risultati perché ci sono gli avversari, ma mi piace il clima e come affrontano il lavoro”.

SU LUCCA:Abbiamo lavorato poco anche perché si è allenato a parte. La verità sta nel mezzo: noi dobbiamo capire meglio lui e viceversa. Deve anche capire quali sono i ritmi a livelli internazionali, non è facile fare una gara internazionale dopo 5/6 partite in serie B. Abbiamo un centravanti di un certo tipo quando gioca lui, dobbiamo essere bravi a valorizzarli al meglio. È molto difficile migliorare tutte le situazioni perché c’è poco tempo. Dobbiamo essere sicuramente più incisivi, andiamo avanti pian piano”.

SULLE CARATTERISTICHE DELLA SVEZIA:È una squadra molto fisica con due-tre individualità di livello. Giocano un calcio lineare e preciso, non ci si può aspettare cose incredibili, ma fanno bene le cose semplici. Sono molto maturi, nel nord Europa sono indipendenti prima rispetto ai nostri giovani. Sono squadre che non si battono da sole, bisogna sempre fare partite di livello”.