Premier, l’allenatore del Brentford vuole il rinvio di tutte le gare

Il Covid sta colpendo duramente calciatori e staff della Premier League. L'allenatore del Brentford Frank chiede il rinvio di questo weekend.

16/12/2021

15:00

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(Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

I casi Covid in Premier League stanno aumentando esponenzialmente, coinvolgendo ormai quasi tutte le squadre, alcune di esse con già una decina di membri del gruppo squadra positivi. Dopo il caso di Leicester-Tottenham, non rinviata nonostante i nove casi di positività nei Foxes e le parole di un Rodgers deluso dal comportamento della Premier, le polemiche non si placano. Thomas Frank, allenatore del Brentford, è stato ancor più duro del suo collega sulla situazione Covid, chiedendo addirittura il rinvio del prossimo weekend di gare e del prossimo turno di Carabao Cup. Un tentativo disperato, secondo lui, di salvare le partite tradizionali durante le festività natalizie.

Nelle dichiarazioni del tecnico pesano i nuovi quattro casi tra le fila del Brentford. Ora in totale i positivi nel gruppo squadra sono tredici. Per ora non circolano voci di possibile rinvio della sfida contro il Southampton. Ecco le dichiarazioni di Thomas Frank:

Pensiamo che dovremmo posticipare l’intera giornata di Premier League questo fine settimana. I casi di Covid stanno andando alle stelle in tutti i club della Premier League, tutti se ne stanno occupando e hanno problemi. Rimandare questo turno e anche il turno della Carabao Cup darebbe a tutti almeno una settimana, o quattro o cinque giorni per sanificare tutto. Se si pulisce tutto si rompe la catena. Rispettiamo pienamente il fatto che vogliamo giocare ed è importante che il calcio continui, e in questo modo possiamo assicurarci che il giorno di Santo Stefano continui, ne sono sicuro al 100%. Questa variante di Omicron sta girando a macchia d’olio in tutto il mondo e penso che dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerla ed evitarla. Penso che possiamo fare molto chiudendo i campi di allenamento per tre, quattro o cinque giorni, e poi potremo ripartire“.