Qatar 2022, guida ai gironi del Mondiale: il Gruppo H

Prosegue il nostro tour tra i vari gironi di Qatar 2022: oggi è il turno del Gruppo H, uno dei più particolari dell'intera manifestazione.

19/11/2022

19:55

• Tempo di lettura: 5 minuti

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(Photo by Carlos Rodrigues/Getty Images)

Qatar 2022 è pronto ad alzare finalmente il sipario, e le Nazionali stanno limando gli ultimi dettagli per presentarsi in pompa magna ai gironi della più prestigiosa delle manifestazione calcistica. Nei giorni scorsi abbiamo messo sotto analisi tutti i vari gironi della competizione, ponendo la lente d’ingrandimento su ciascuna delle Nazionali partecipanti. Procediamo quindi con l’ultimo gruppo della manifestazione, nonché uno dei più particolari e variegati di Qatar 2022: il Gruppo H.

Qatar 2022, la presentazione dei gironi del Mondiale: il Gruppo H

PORTOGALLO

Partiamo con i favoriti assoluti del girone, coloro che lotteranno per qualificarsi da primi in classifica: il Portogallo di Fernando Santos. I lusitani non rientrano fra le nazionali più vincenti della manifestazione iridata, e il loro miglior risultato è stato un terzo posto, conquistato nel lontanissimo 1966. Nonostante ciò è importante sottolineare la grande tradizione di campioni che questa squadra ha sempre conservato nella sua storia, e i tempi attuali non fanno di certo eccezioni. Il Portogallo è infatti una squadra forte e ricca di talento, che vedrà scintillare, per l’ultima volta in un Mondiale, la radiosa stella di Cristiano Ronaldo.

Riguardo al calcio proposto, i campioni della Nations League si distinguono per la grande libertà tattica che viene lasciata ai magnifici tenori del reparto avanzato. Santos predica un calcio totalmente offensivo e basato sull’estro degli uomini posti sul fronte offensivo, in cui dominano la qualità dei trequartisti (Bruno Fernandes su tutti) e il grande dinamismo di centrocampisti come Ruben Neves e Renato Sanches.

Qatar 2022 gruppo h
(Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA/AFP via Getty Images)

 

URUGUAY

La Celeste arriva a questi Mondiali con una buona consapevolezza, data da una rosa che presenta un ottimo mix fra astri nascenti e veterani di grandissimo spessore. Nonostante le difficoltà vissute nell’ultimo periodo di qualificazione, i ragazzi di Diego Alonso, subentrato allo storico ct Tabarez, si approcceranno alla manifestazione con la fame che contraddistingue il DNA degli uruguagi, e daranno senza dubbio battaglia al Portogallo per aggiudicarsi la prima posizione.

I Charrua giocano un football combattivo e allo stessi tempo moderno, in cui i centrocampisti spaziano praticamente in tutte le zone del campo per supportare la manovra, che sia una costruzione o un ripiegamento. Parliamo di una squadra aggressiva e in grado di sfoderare tanto la fisicità quanto la qualità tecnica, servendosi di calciatori dotati di un’ottima estensione tattica. Impossibile non nominare la stella assoluta della squadra Luis Suarez, arrivato alla sua ultima partecipazione ad un Mondiale. Ad affiancare il Pistolero sarà un altro pezzo grosso del calcio mondiale, Edinson Cavani, ma va doverosamente posto sotto i riflettori anche Darwin Nunez, la stella del presente e del futuro della Celeste. Tra le file dei sudamericani troviamo anche il poliedrico Federico Valverde, gioiello del Real Madrid nel pieno di una grande ascesa.

(Photo by PABLO PORCIUNCULA/AFP via Getty Images)

 

GHANA

La squadra africana arriva a Qatar 2022 con tre partecipazioni ai Mondiali, arrivate tutte dopo il 2000, periodo in cui la nazionale è cresciuta sensibilmente da un punto di vista competitivo. Le Stelle Nere tuttavia, sulla carta, hanno ben poche speranze di qualificarsi, visto che il girone, oltre alla presenza di Portogallo e Uruguay (le due palesi favorite alla qualificazione), vede anche quella della Corea del Sud, una nazionale da sempre in grado di rendersi “rognosa” contro chiunque.

Il calcio proposto dal Ghana richiama molto lo stile tipico delle squadre africane, in cui dominano la fisicità e il ritmo. Il modulo con cui scenderanno in campo sarà quasi sempre un 4-2-3-1 alternato ad un 4-5-1: questa scelta è volta a generare grande presenza e forza fisica in mezzo al campo, in modo da avere una maggiore capacità di rottura e di transizione positiva. Tutto questo serve ad innescare poi l’agilità e l’esplosività degli attaccanti, tra cui la stella dell’Athletic Bilbao Inaki Williams.

(Photo by PIUS UTOMI EKPEI/AFP via Getty Images)

 

COREA DEL SUD

Non parliamo di certo di una delle nazionali più temibili o solide di Qatar 2022 o del gruppo H stesso, ma la Corea del Sud, come abbiamo detto anche qualche rigo più su, è una di quelle realtà che è sempre stata in grado di infastidire qualsiasi avversario. La squadra asiatica si contraddistingue storicamente per l’organizzazione che è in grado di mettere in campo, un fattore che ha consentito loro di arrivare a qualificarsi per i gironi dei Mondiali ben 10 volte nella storia.

(Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

La Nazionale coreana presenta in particolare due calciatori che è importante tenere sotto la lente d’ingrandimento. Il primo è ovviamente Son, magnifica ala del Tottenham che negli ultimi anni ha incantato tutti a suon di gol e prestazioni dominanti. Egli sarà certamente il trascinatore della squadra, e la sua capacità di uno contro uno, unita ad una tecnica sopraffina ed un fisico potente, lo rendono uno dei calciatori più completi e temibili dell’intera manifestazione. Oltre a lui occhi puntati su Kim, il granitico centrale del Napoli che tanto ha stupito nella prima parte di stagione.

Qatar 2022

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