Qatar 2022, i talenti del gruppo C: Argentina miniera di meraviglie

Continua il nostro viaggio fra i migliori talenti di Qatar 2022, e oggi presentiamo il Gruppo C, composto da Argentina, Messico, Polonia e Arabia Saudita.

16/11/2022

09:27

• Tempo di lettura: 4 minuti

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(Photo by Elsa/Getty Images)

Mancano solo quattro giorni all’inizio dell’attesissimo Mondiale di Qatar 2022, e il nostro viaggio attraverso i talenti che illumineranno la manifestazione prosegue con il Gruppo C. Un girone che prevede la presenza dell’Argentina campione d’America, ad oggi una delle massime candidate alla vittoria finale, nonché uno dei più ricchi pozzi di bellezza dell’intera manifestazione. Sempre dal nuovo continente troviamo l’ostico Messico del “Tata” Martino, guidato dal talento di Hirving Lozano e da una mentalità combattiva e mai arrendevole. A completare il quadro del gruppo ci sono la Polonia di Lewandowski e la sorprendente Arabia Saudita di Herve Renard, tecnico francese conosciuto come uno dei massimi profeti del calcio offensivo in medio oriente.

(Photo by RICARDO MAKYN/AFP via Getty Images)

Qatar 2022, i talenti del Gruppo C ai raggi x: l’Argentina di Scaloni

Più che di giovanissimi talenti parliamo di una squadra in cui prevalgono le grandi certezze e i campioni navigati, che si mescolano magnificamente con degli astri nascenti dal grande potenziale. A tenere alti gli stendardi della squadra è certamente Lionel Andres Messi, il più grande degli artigiani di questo sport, condottiero assoluto dell’era moderna e icona destinata ad essere ricordata nella storia come una delle più grandi, se non la più grande. Di fianco a lui troviamo senatori di grande caratura come Angel Di Maria, Nicolas Otamendi, Leandro Paredes, Rodrigo De Paul, Papu Gomez e Marcos Acuna, alcuni dei leader più navigati della formazione.

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L’interesse generale ricade tuttavia nei meravigliosi gioielli che l’albiceleste ha attentamente selezionato per la manifestazione, in cui spiccano profili come quello di Julian Alvarez, attaccante universale del Manchester City, e il prodogioiso Enzo Fernandes del Benfica, autore di continue meraviglie tra campionato portoghese e Champions League. Nella lista spuntano Nahuel Molina e Cristian Romero, che in Serie A hanno trovato la strada verso i massimi livelli. Menzioni importanti anche per Ezequiel Palacios del Leverkusen e Alexis McAllister del Brighton, due profili che hanno particolarmente colpito per il loro dinamismo. Da segnalare doverosamente anche le convocazioni “italiane”, che presentano i nomi di Lautaro Martinez, Paulo Dybala, Joaquin Correa e Nico Gonzalez della Fiorentina.

(Photo by RICARDO MAKYN/AFP via Getty Images)

Messico e Polonia alle spalle, ma l’Arabia Saudita è ricca di sorprese

Dopo la grande favorita è tempo di trattare le restanti protagoniste del girone, partendo dal Messico. La presenza di maggior spessore all’interno della formazione centramericana è quella di Hirving Lozano, che al Napoli ha alzato l’asticella ed è divenuto un calciatore completissimo ed efficiente. Occhio anche all’estroso numero Diez Vega e a Martin, due calciatori che saranno senza dubbio importantissimi nelle rotazioni offensive. A centrocampo troviamo il consolidato trittico di qualità e aggressività composto da Alvarez, Romo e Rodriguez, mentre sugli esterni spazio alle qualità di Alvarez e Gallardo. La Polonia risponderà presente con la sua cometa assoluta Lewandowski, leader maximo del gruppo sia dal punto di vista tecnico che da quello dell’esperienza.

(Photo by Dan Mullan/Getty Images)

Si registra ovviamente anche la presenza di Szczesny tra i pali, di Milik e dell’ex Milan Piatek, che andranno a completare il reparto avanzato. Occhi puntati anche su Zielinksi, protagonista di una grande stagione a Napoli. Tra le convocazioni della Serie A figurano anche Bereszynski, Żurkowski e Skorupski. Per quanto riguarda l’Arabia Saudita, vanno tenuti d’occhio alcuni giocatori che si sono distinti nel loro percorso negli ultimi anni. Il primo è senza dubbio il difensore Al-Amri, marcatore brillantissimo e costante proveniente dall’Al-Nassr. Su tutti spicca il talentuosissimo Al-Buraikan, attaccante dotato di grande estro e spietatezza che ha da subito colpito il ct Renard. Il 22enne si è distinto per la sua capacità realizzativa, che lo ha portato a divenire in breve tempo il miglior marcatore della formazione. Importante segnalare anche le qualità dei veterani Al-Dawsari, Al-Faraj e Al-Shahrani.

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