Roma, le ultime dal mercato: missione esuberi per Pinto

Mourinho, la Roma prende forma

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Dopo la presentazione in pompa magna, che ha lasciato – giustamente – ben poco spazio al mercato, il primo allenamento diretto a Trigoria da Mourinho si è rivelato per molti una sentenza. Nella Roma del tecnico portoghese, infatti, non ci sarà spezio per giocatori che, fino a qualche giorno fa, speravano almeno in una chance per rilanciarsi. Dalla lista dei 27 convocati, che lavoreranno con Mourinho fino al 25 luglio, mancano Pastore, Pedro, Fazio, Nzonzi, Santon e Kluivert. L’olandese è forse il nome più sorprendente, perché in molti nelle scorse settimane lo davano di nuovo in giallorosso su esplicita richiesta del neo allenatore. Rumorosa anche la bocciatura di Pedro, arrivato meno di un anno fa, a cui potrebbe essere offerto lo svincolo.

C’è, e con ogni probabilità ci sarà anche all’inizio del prossimo campionato, Edin Dzeko, su cui Mourinho ed il suo staff contano molto. Non è il momento, in un mercato che si preannuncia impervio come non mai, di salutare il proprio centravanti titolare, dovendolo poi sostituire in modo adeguato. Altro tassello fondamentale, il portiere. Con l’uscita di Pau Lopez, ufficializzato dall’Olympique Marsiglia, con la formula del prestito con diritto di riscatto, l’arrivo di Rui Patricio diventa quasi una formalità. L’agente, Jorge Mendes, è lo stesso di Mourinho, e ieri era a Roma, forse proprio per chiudere il trasferimento del numero uno del Wolverhampton.

Sul fronte Xhaka, unico nome indicato un po’ da tutti per rinforzare un centrocampo dove il talento non manca, è ancora tutto fermo. I rapporti con l’Arsenal sono buoni, ma la Roma, come buona parte delle squadre di Serie A, deve prima trovare una sistemazione agli esuberi. Il famigerato indice di liquidità, introdotto nel 2015 dalla Figc, è sempre lì a ricordare a tutti quanto sia importante una gestione virtuosa delle risorse. A costo di raffreddare l’entusiasmo dei tifosi, che mai come quest’estate, a Trigoria e dintorni, è tornato a scaldare l’ambiente giallorosso. Un compito per Thiago Pinto, al lavoro da settimane per sbrogliare la matassa.