Serie A

Sassuolo, Dionisi: “Traoré non ci sarà. Motivati dopo il ko con la Juve”

Il Sassuolo si lecca ancora le ferite dopo la sconfitta con la Juventus, al termine di una partita ben approcciata e giocata ma che, malauguratamente per i neroverdi, non ha portato punti. Ora arriva un’altra avversaria top per il Sassuolo di Dionisi, vale a dire il Napoli di Spalletti. Alla vigilia della sfida, ecco quanto dichiarato dal tecnico neroverde in conferenza stampa.

Sassuolo, le parole di Dionisi in conferenza stampa

Si riparte con il rammarico del ko con la Juve
Abbiamo più che un rammarico con la Juve ma dobbiamo guardare avanti sempre, dobbiamo confermarci nella prestazione perché se saremo bravi a farlo potremo tornare a casa con un risultato positivo, sapendo che il Napoli è altrettanto forte come la Juve”.

Una vittoria in trasferta a Napoli sarebbe come completare un’opera
“Ci sono tante motivazioni. Il risultato non ci ha reso merito con la Juve. Affrontiamo il Napoli, avversario forte, che è ferito dopo una sconfitta. Ci sono difficoltà e stimoli. Abbiamo tante aspettative e cercheremo di non venirne meno, non sono solo aspettative prestative, vogliamo anche il risultato. All’andata abbiamo pareggiato, sapevamo che era difficile, perdevamo e alla fine c’era anche un po’ di rammarico”.

Ti aspettavi di ritrovarti un Napoli fuori dalla lotta Scudetto?
“Penso al Napoli come avversario nella gara, non guardo la loro classifica. Non ci compete, non mi interessa, guardo la classifica così in alto da spettatore, non posso permettermi di parlare dei risultati del Napoli”.

Cosa cerchi da queste 4 partite?
Io ho già posto gli obiettivi. Dobbiamo arrivare a 50 punti, vogliamo migliorare quanto fatto all’andata. Siamo fermi a 22 nel ritorno da due partite, abbiamo la volontà di riscattare il risultato con la Juve, e mantenere la posizione, perché abbiamo il Verona appena davanti a noi, ci sono il Torino e l’Udinese appena sotto a noi, siamo in 4 a giocarci dal nono al dodicesimo posto, dobbiamo essere bravi per cercare di mantenere la nostra posizione”.

Condizione dei calciatori, in primis Berardi
“Stiamo bene. Non è stata una settimana tipo, il dispendio fisico e mentale è stato importante. Berardi è arrivato alla gara con la Juve non con tutti gli allenamenti, questa settimana è servita a mettere quei pochi minuti finali che ha sempre messo nelle partite. Siamo alla 35esima partita, ci arriviamo in una discreta condizione”.

Indisponibili?
“Non ci sarà Traore. Nulla di grave, non è stato bene e abbiamo deciso di lasciarlo a casa. Mancheranno anche Obiang, Romagna, Toljan e Harroui”.

Dopo un bel filotto, sono arrivate tre sconfitte nelle ultime 4. Un eventuale finale negativo può cambiare la percezione delle cose?
Da me no, dagli altri sì. Non dobbiamo farci superare da quelle dietro e tentare di avvicinare il Verona, che è una delle sorprese del campionato. Noi siamo in costruzione, lo siamo dall’inizio, giochiamo con tanti giovani, ci sta. Non ero convinto che avremmo fatto quello che abbiamo fatto, non dobbiamo però accontentarci. Dall’esterno poi si può dire e pensare quello che si vuole”.

Hanno fatto discutere le sue parole su Scamacca e i giovani dopo Cagliari. Qualcuno l’ha anche accusata di andare contro la società
“La mia opinione è tutt’altro che polemica con la società, ho un ottimo rapporto con i dirigenti. Quello che volevo far passare era che si creano tante aspettative esterne sui giovani che hanno grandissime qualità, parlo per quelli che alleno, e Scamacca è uno di questi. So dove potranno arrivare ma un giocatore alla prima esperienza da titolare in A può sbagliare delle prestazioni, può essere sostituito, e questo non deve essere motivo di titoli in prima pagina, questo volevo dire. Il giovane va supportato, io preferisco mantenere un certo equilibrio. Non è una polemica nemmeno con l’esterno, la parola campione non la userò perché lo si deve dimostrare, si può dire a fine carriera. Bisogna dare del tempo ai giovani”.

Luca Moro può giocare? Avete ricevuto l’ok dalla FIGC?
Ad oggi non può giocare. Può accorciare i tempi per una brutta vicenda di un’altra società e può allenarsi con un club di Serie A per ridurre il gap, perché arrivava dalla Serie C e sicuramente è diverso allenarsi con un gruppo di Serie A”.

L’hanno sorpresa le parole di Djuricic?
È andato in scadenza e credo che abbia sbagliato a dire quello che ha detto, se l’ha detto. È un ottimo giocatore, un ottimo ragazzo, non sono neanche certo che abbia detto quelle cose lì. Ho parlato con lui, domani ci sarà. Ha avuto un infortunio quest’anno, poi sarà utile da qui alla fine, magari le cose potrebbero ribaltarsi da qui alla fine, chi lo sa…”.

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Luigi Matta