Serie A, il 2021 della Juventus

Negli ultimi dieci anni questo è stato sicuramente l'anno più complicato per i bianconeri. Dopo nove volte consecutive, i bianconeri non si riconfermano campioni d'Italia. Anche la qualificazioni in Champions League è stata complicata e il ritorno di Max Allegri non ha dato alla squadra quello che ci aspettava.

26/12/2021

08:00

• Tempo di lettura: 5 minuti

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(Photo by Marco Rosi/Getty Images for Lega Serie A)

Un 2021 sicuramente complicato per la Juventus. Nonostante i due trofei vinti con mister Andrea Pirlo, ci sono stati, troppi, scivoloni da parte dei bianconeri. Uno su tutti, di nuovo, quello nell’ottavo di finale di Champions League contro il Porto. La Vecchia Signora, per il secondo anno consecutivo, è stata infatti eliminata contro una squadra del tutto alla sua portata.

A Marzo, poi, la clamorosa sconfitta allo Juventus Stadium contro il Benevento sancisce l’esclusione definitiva della Juventus per la lotta allo scudetto, mancando l’appuntamento di vincere il decimo consecutivo. E, nonostante Supercoppa e Coppa Italia conquistate e un bilancio non del tutto negativo per la sua prima esperienza in panchina, mister Andrea Pirlo viene esonerato.

Andrea Agnelli richiama Massimiliano Allegri e a fine agosto Ronaldo abbandona Torino per approdare a Manchester, causando un terremoto in casa bianconera.

Nonostante tanti passi falsi, la Juventus è riuscita a concludere il 2021 a soli 4 punti dal quarto posto che solo qualche settimana prima sembrava troppo lontano. Ora è di nuovo tutto nelle sue mani ma la Vecchia Signora deve essere brava a non sbagliare ancora e concentrarsi sull’obiettivo.

I due trofei vinti, delusione Champions League e quarto posto

L’inizio del 2021, in realtà, è stato decisamente positivo per la squadra di Andrea Pirlo. Unico tonfo la sconfitta contro l’Inter ma per il resto in Serie A vince contro Udinese, Milan, Sassuolo, Bologna e Sampdoria. E tra queste vittorie, inoltre, si quella della Supercoppa Italiana, contro il Napoli.  ll 20 gennaio, infatti, la Juventus alza il primo trofeo sotto la guida di Andrea Pirlo. Primo trofeo, inoltre, anche per lui come allenatore. I bianconeri si impongono per due a zero e tornano a Torino con la Supercoppa.

Ma per un gennaio sotto certi punti di vista strepitoso, si affaccia un febbraio che li ha visti perdere l’andata degli ottavi di Champions League contro il Porto con una prestazione disastrosa. Sconfitta che si rivelerà poi fatale al ritorno quando, pur vincendo, la Juventus a causa della regola del gol in trasferta si trova di nuovo esclusa dalla Champions agli ottavi di finale. Un’esclusione pesantissima.

E anche a Marzo la Juve inciampa perdendo in casa contro il Benevento. Una botta per il morale già a terra di calciatori e tifosi. Questa sconfitta è il punto di rottura definitivo, che mette i bianconeri completamente fuori dai giochi per lo Scudetto.

La Vecchia Signora arranca e fa fatica. Perde in casa contro il Milan, una pesantissima sconfitta per 3-0, che sembra tenerla completamente fuori anche per la qualificazione in Champions League ma, come sempre, il calcio riserva clamorose sorprese.

La Juventus vince contro il Sassuolo e poi anche in rimonta contro l’Inter.

Il 19 maggio, poi, i bianconeri alzano al cielo il loro secondo trofeo stagionale: la Coppa Italia vinta contro un’Atalanta che partiva da favorita. La Juventus, però, si rende protagonista di una buonissima prestazione soprattutto nella seconda parte di partita e riesce a sollevare al cielo il secondo trofeo sotto la guida di Pirlo.

Nell’ultima giornata di campionato, però, non è tutto nelle sue mani. La Vecchia Signora fa il suo dovere vincendo a Bologna nell’ultima di campionato e riesce a raggiungere il quarto posto grazie al pareggio tra Napoli e Verona.

Due trofei e qualificazione in Champions League sono il bilancio totale della stagione, con tutte le difficoltà che ha portato anche il Covid-19. Non male per il primo anno da allenatore di mister Andrea Pirlo ma “non male” alla Juventus non basta. Per questo, per la terza stagione consecutiva, i bianconeri cambiano allenatore e richiamano Massimiliano Allegri per un sorprendente ritorno sulla panchina della Juve.

Il ritorno di Allegri e l’addio di Cristiano Ronaldo, il tonfo in Serie A e sorpresa Champions League

Il clamoroso ritorno di Allegri sulla panchina bianconera ha fatto parlare tanto durante l’estate e anche all’inizio della stagione 2021/22 della Serie A. Un inizio di stagione decisamente complicato per i bianconeri dato il pareggio in rimonta subito da parte dell’Udinese nella prima di campionato.

E, come se non bastasse, quattro giorni dopo Cristiano Ronaldo annuncia il suo addio ai bianconeri. Un terremoto in casa Juventus che scuote l’ambiente e lo si vede soprattutto nella clamorosa sconfitta subita all’Allianz Stadium da parte dell’Empoli.

Non va meglio la terza giornata di campionato dove i bianconeri perdono a Napoli, incassando tre sconfitte nelle prime tre di campionato. Un bilancio pensatissimo, un inizio da incubo. La Juve occupa la zona bassa della classifica, arranca, fa fatica. Pareggia con il Milan, vince in rimonta con lo Spezia. E quando sembra trovare un po’ la quadra grazie alle vittorie contro Torino e Roma inciampa ancora pareggiando con l’Inter e perdendo poi con Sassuolo e Verona.

La Juventus perde punti importanti che prova a riguadagnare cercando di evitare passi falsi ma inciampa ancora, perde anche con l’Atalanta e pareggia con il Venezia. Inoltre l’ambiente è messo a dura prova a causa di diverse indagini che scuotono non solo i bianconeri ma anche tutta la Serie A.

Fortunatamente, però, la Vecchia Signora non è l’unica a fare passi falsi. Grazie alle difficoltà di Napoli e Atalanta, e anche al fatto che dopo la partita con i lagunari non abbia più commesso errori, riesce a chiudere l’anno al quinto posto a soli meno quattro punti dalla zona Champions League.

E proprio nella massima competizione europea la Juventus sembra avere tutt’altra faccia rispetto al campionato. In Champions, infatti, nonostante la pesantissima sconfitta subita a Stamford Bridge, con i quattro gol presi dal Chelsea, la Juve è riuscita comunque a passare da prima del girone grazie al pareggio proprio tra i Blues e lo Zenit. Un risultato clamoroso e un sorteggio che, ancora una volta, sorride ai bianconeri. Agli ottavi affronterà il Villarreal, da non sottovalutare ovviamente dato anche quanto fatto dagli spagnoli contro l’Atalanta, ma sicuramente un avversario alla sua portata. Il destino della Vecchia Signora è, quindi, ancora una volta tutto nelle sue mani.

Ora resta della Juventus il compito di scrivere un 2022 degno della sua storia.

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