Sticchi Damiani: “Per il mio Lecce guardo al modello della Bundesliga”

Il presidente del Lecce neo promosso in Serie A Saverio Sticchi Damiani ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

23/06/2022

17:40

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images for Lega B)

Il Lecce del patron Saverio Sticchi Damiani si appresta a vivere la stagione del ritorno in Serie A. I salentini, infatti, dopo la promozione ottenuta nella scorsa stagione, torneranno a giocare nel massimo campionato italiano a tre anni di distanza dall’ultima volta. Confermata la guida tecnica di Marco Baroni, la società si è subito messa a lavoro sul mercato per regalare all’allenatore toscano una squadra competitiva che possa lottare per ottenere la salvezza. Il presidente dei giallorossi nella giornata odierna ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Di seguito ecco le dichiarazioni di Sticchi Damiani.

Sticchi Damiani
(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Sticchi Damiani: “Siamo la 7ª-8ª tifoseria in Italia, ciò dovrebbe avere un valore”

“Per il mio Lecce guardo molto alla Bundesliga. Molti club in Germania sono legati a realtà del territorio, con una quota di partecipazione di soggetti esterni. E io non vorrei mai perdere il legame con il Salento. Io sono molto orgoglioso di portare in Serie A alcuni marchi del Salento”.

“Fare calcio al Sud, nel Sud profondo considerando il caso di Lecce, è complicato. Viviamo in un contesto nel quale le amministrazioni pubbliche non hanno risorse per accompagnarci. Abbiamo dovuto intervenire con operazioni da alcuni milioni nello stadio. Tutte risorse tolte al club, ma intervenire sulle strutture era necessario. Ho molti esempi al Nord e centro Italia di amministrazioni che hanno potuto accompagnare i club, anche da un punto di vista economico”.

“Io credo che bisognerebbe dare un valore al pubblico. Faccio l’esempio del Lecce, ma vale anche per altre squadre del Sud: i nostri tifosi seguono la squadra non soltanto in casa, ma anche in trasferta. C’è un indotto, si producono introiti che per il momento spettano alla squadra ospitante. Bisognerebbe pensarci nella redistribuzione delle risorse”.

“In Serie A, il Lecce è la sesta o settima tifoseria d’Italia, e resta sempre nelle prime dieci. Sarebbe bello se fosse considerato il peso specifico di questo fattore. Per quanto riguarda le gare in casa c’è una contropartita minima, ma in trasferta il fattore non è considerato rilevante. Invece io penso che dovrebbe esserlo: dà valore allo spettacol0”.