UEFA, Ceferin: “Siamo sempre rimasti uniti e forti. Il merito sportivo va sempre privilegiato”

Al Congresso della UEFA è intervenuto il numero uno dell'organo Ceferin che ha tracciato le linee guida per il futuro europeo.

11/05/2022

12:00

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UEFA president Aleksander Ceferin delivers his speech during the 46th UEFA Congress and Executive Committee meeting at the Messe Wien Exhibition Congress Center in Vienna, Austria on May 11, 2022. (Photo by JOE KLAMAR / AFP) (Photo by JOE KLAMAR/AFP via Getty Images)

Il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, ha parlato a seno del Congresso del massimo organo del calcio europeo. Tanti i temi toccati dal presidente che ha voluto comunque sottolineare l’unione che c’è sempre stata all’interno della UEFA.

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(Photo by JOE KLAMAR / AFP) (Photo by JOE KLAMAR/AFP via Getty Images)

Uefa, le parole di Ceferin

Queste le parole di Ceferin: “Nelle avversità, siamo stati forti, siamo rimasti uniti e insieme abbiamo trovato le soluzioni di cui avevamo bisogno. Quando siamo uniti, il calcio è il vincitore. Da quando la UEFA gestisce le proprie finanze in modo così rigoroso da poter reinvestire oltre il 97% delle sue entrate nel calcio e spendere meno del 3% delle sue entrate totali in costi operativi, il calcio è andato avanti. Da quando la UEFA ascolta la maggior parte dei club, tifosi e allenatori e traccia una linea una volta per tutte in base al concetto di qualificazione alle competizioni UEFA sulla base dei coefficienti, in questo modo possiamo dire di essere andati avanti“.

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Sul nuovo format della Champions League: “Come organo di governo con il dovere di difendere l’interesse generale piuttosto che gli interessi di una minoranza, abbiamo deciso, insieme all’Eca club, per rimanere fedeli ai nostri principi e valori: il merito sportivo prima di tutto e lo scopo prima del profitto“.

Sulla guerra fra Ucraina e Russia: “Ci auguriamo che la ragione prevalga il prima possibile e che l’ordine venga ristabilito, per il bene non solo dei nostri fratelli e sorelle ucraini, ma anche dei nostri fratelli e sorelle russi, che speriamo tornino con noi il prima possibile“.