Venezia, Zanetti: “Pronti a darci per retrocessi, ma questo ci carica”

Zanetti

Photo Cesare Purini / Insidefoto CesarexPurini via Imago

L’allenatore del Venezia, Paolo Zanetti, ha parlato ieri in conferenza stampa per presentare il match di stasera contro l’Udinese: “L’anno scorso la costruzione del gioco dal basso ci ha portato in dote dei gol ed una certa consapevolezza nel mantenere il possesso palla. Avevamo un certo tipo di gioco riconosciuto in tutta Italia che ci portava a giocare senza paura, senza liberarsi della palla alla prima difficoltà. Ora non dobbiamo prendere paura se in Serie A potrà capitare di sbagliare qualche palla. A Udine giocheremo contro una squadra forte ma con caratteristiche diverse dal Napoli; i bianconeri hanno qualità fisiche importantissime abbinate ad alcuni elementi di grande spessore, mi aspetto quindi una partita molto difficile.“. Con uno sguardo più ampio, Zanetti ha analizzato l’inizio del percorso del Venezia in Serie A e il suo prosieguo: “I nuovi arrivati devono avere il tempo di amalgamarsi e capire bene cosa mi aspetto da loro, però mi sento di dire che sono arrivati giocatori di spessore e me ne sono accorto subito da quanto si è alzato il livello degli allenamenti. Lavoreremo duro per arrivare a fare quello che mi aspetto. Domani inizierà un nuovo percorso e servirà pazienza; so che qualcuno sarà pronto a darci per retrocessi ma questo aspetto carica non poco me ed i miei giocatori.“. Sul finire della conferenza, il tecnico dei lagunari ha dato anche qualche spunto tattico: “Per noi ogni partita deve rappresentare un’opportunità per fare punti. Il nostro campionato inizia con 4 partite su 5 fuori casa, quindi non potremo contare sul fattore campo. Quest’anno ci giochiamo tanto, l’unica cosa che conta è quello che dice il campo e gestirò sempre la squadra in funzione di questo. A livello tattico stiamo lavorando su diverse soluzioni, alcune delle quali richiedono un pò di tempo per essere assimilate. Ciò che è stato fatto l’anno scorso non è stato costruito dalla mattina alla sera, ci è voluto tempo e si è passati attraverso un lavoro preciso, passando anche da momenti difficili. Ora non abbiamo ancora una fisionomia ben definita, quindi siamo ancora un pò fragili e certi automatismi ancora non si vedono; siamo un gruppo nuovo, ma sono convinto che possiamo migliorare molto ed arrivare ad avere una fisionomia chiara che ci consenta di arrivare dove vogliamo