1 Football Club, gli interventi di Walter Sabatini, Alessandro Sacco, Filippo Maniero e Andrea Mandorlini

La diretta testuae di 1 Football Club, il programma condotto su 1 Station Radio da Luca Cerchione.

27/05/2022

12:00

• Tempo di lettura: 6 minuti

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1 Football Club

Il mondo di Calcio in Pillole continua ad evolversi e a cambiare. Sempre nella direzione che amiamo: quella del racconto calcistico. Cerchiamo sempre di tenervi aggiornati su quelli che sono i temi del mondo del calcio, dalle news agli approfondimenti, passando per le parole dei diretti protagonisti, per finire alla nostra presenza negli stadi per raccontarvi gli eventi live. Per i nostri lettori, la diretta testuale di 1 Football Club, il programma condotto su 1 Station Radio da Luca Cerchione in onda in tutta la Campania ed in streaming sul web. Sul nostro sito, tutti i giorni, dalle 12.00 alle 13.00, troverete le dichiarazioni dei numerosi ed importanti ospiti del programma radiofonico. Ecco quelli di oggi: Walter Sabatini (direttore sportivo della Salernitana), Alessandro Sacco (Serie AL Femminile), Filippo Maniero (allenatore ed ex calciatore) e Andrea Mandorlini (ex allenatore e calciatore).


WALTER SABATINI

Sul quanto ha creduto nella salvezza
“Ci credevo per come mi avete visto crederci pubblicamente. Quando mi sono presentato il sala stampa sapevo che avremmo potuto salvarci, quindi ci credevo. Ero convinto che ce l’avremmo fatta.”

Sulle scelte di mercato
“Sono andato su quelli che avevano il giusto profilo morale per la nostra causa. Ho selezionato quelli che avevano determinati prinicipi e valori, oltre che la voglia di tornare protagonisti. In quel momento non erano in tanti a voler venire a Salerno, e quando ho notato certi tipi di emozioni non ho esitato a chiudere la porta.”

Sul quanto è contato il suo status a Salerno e il rapporto con i tifosi
“E contata perché sono stati i tifosi della Salernitana a darmi quel valore. Quando ho visto questa meravigliosa generosità di giudizio da parte del popolo di Salerno, ho creduto di dover essere Walter in tutto e per tutto, e ho voluto essere ciò che la gente ha voluto che fossi. Qui sono stato trattato in maniera magnifica, quasi divinizzato, e io ho tratto molta forza da questo. I tifosi sono veri proprietari di un club, perché un club senza tifosi non è un club. Il presidente Iervolino si prende i suoi rischi attraverso i suoi soldi, e questo è ormai sempre più raro nel calcio odierno.”

Sulle difficoltà nell’operare sul mercato
“La gente parla senza sapere, e faccio riferimento anche ai tanti opinionisti che fanno i liberi pensatori, ma che di fatto sono solo liberi e pensano poco. Operare sul mercato è stato difficile. Io ho fatto sempre si, nella mia carriera, che i presidenti spendessero meno soldi possibile, ed ho sempre cercato di mantenere questa linea.”

Sulle potenzialità del progetto Salernitana
“La Salernitana è in ottime mani: ha una società seria, solida e visibile. Iervolino e i suoi uomini sono persone chiare e che si espongono. Uno dei segreti dell’Atalanta, ad esempio, è stata l’esposizione della famiglia Percassi, ed è la stessa caratteristica che sta presentando la Salernitana.”

Sulla gestione del prossimo mercato
“Non faremo nessuno stravolgimento. Ci saranno aggiunte mirate in accordo con Nicola. Il mister è molto legato a questo gruppo ed è giusto mantenere questa struttura. Però ci saranno degli innesti mirati e collocheremo al meglio la rosa anche in uscita. Nicola? Certo che puntiamo su Nicola, lui ha portato tante cose alla Salernitana, non solo i risultati. Non ci è mai balenato nella testa di fare una scelta diversa. Cannavaro? Fuori luogo il suo nome associato alla Salernitana, con tutto il rispetto per lui, al momento è impossibile non puntare e pensare solo a Nicola.”

Su Cavani
“Cavani non c’entra nulla con la Salernitana. Parliamo di un calciatore che guadagna tantissimo e che è ben al di fuori dei parametri economici della Salernitana. Anche in questo caso parliamo di un’associazione fuori luogo.”


ALESSANDRO SACCO

Panoramica sul calcio femminile
“Si, c’è stata questa importantissima finale europea settimana scorsa. Le francesi hanno vinto 3-1 e il Barcellona non è riuscito a rimontare nonostante il gol del pallone d’oro Alexia Putellas. Il Lione aveva eliminato la Juve nelle Semifinali. La Juventus ha fatto un grande lavoro. Ha vinto il tripletino italiano ed ha portato l’Italia ai vertici della Champions League femminile. Grandi meriti a Montemurro per la mentalità che ha portato.”


FILIPPO MANIERO

Sull’attacco del Milan in rapporto al suo passato 
“Penso che parliamo di due epoche diverse, anche su come il calcio viene proposto, difficile rispondere a questa domanda. Il Milan, nonostante non abbia avuto un attaccante da 20/25 gol ha comunque vinto lo scudetto. Questo ti fa pensare che nel calcio di oggi, anche se non hai punte simili, puoi realizzare cose importanti. Diciamo che le caratteristiche che avevamo una volta erano completamente diverse rispetto a quelle che presentano gli attaccanti di oggi.”

Sul Milan che verrà
“Il salto di qualità non è facile da compiere, perché bisogna azzeccare le scelte e sbagliare poco o nulla. Il Milan ha intrapreso un percorso giusto e le cose stanno andando bene. Io penso che loro faranno degli investimenti mirati, in linea con le idee dell’allenatore, senza grossi stravolgimenti. La società ha fatto un lavoro molto importante.”

Su Osimhen
“Osimhen mi ha sorpreso, perché non lo conoscevo. Ha dimostrato di essere un attaccante di grande livello, e penso che il Napoli debba essere molto grato a Osimhen per l’apporto dato in questa stagione. Il Napoli deve ripartire da lui se vuole ambire a qualcosa di importante, poi ovviamente a livello di rosa dovrà essere fatta qualche altra operazione, ma Osimhen è secondo me fondamentale per ripartire.”

Su Vlahovic
“Se valutiamo la stagione nella sua interezza, promosso a pieni voti. Se parliamo della finestra juventina non dico rimandato, ma è evidente che ha avuto delle difficoltà. Io penso che lui debba essere giudicato l’anno prossimo, in modo che possa partire con calma e serenità in un grande club.”


ANDREA MANDORLINI

Su Jorginho
“Direi “come il pane”. Jorginho è un calciatore molto importante, e le sue qualità le ha sempre mostrate nell’arco della sua carriera. Io penso che lui sia diventato un top player, e certamente farebbe molto comodo non solo alla Juve, ma a qualsiasi club.”

Sul post Tudor a Verona
“Il presidente e lo staff sono molto bravi e in questi anni non hanno sbagliato nulla. Tudor ha dato continuità al progetto Juric, ma se la dirigenza sente che Cioffi possa raccogliere quel testimone, i tifosi possono stare tranquilli. Ha fatto bene a Udine quest’anno, ed è giovane, può fare molto bene.”

Sul mercato dell’Inter e i possibili sacrifici
“Difficile. Non credo che Skriniar se ne vada, anche perchè ha rinnovato da poco. Lui e bastoni formano una grande coppia. Lautaro al netto di qualche difficoltà ha fatto molto bene, quindi non saprei, è una domanda molto difficile. Io mi auguro che l’Inter diventi sempre più forte.”

Sul possibile post Koulibaly
“Spero che non lo vendano. Lui è un calciatore straordinario, e io non mi priverei mai di un profilo come lui. Mi auguro per i napoletani che la società non si privi di lui perchè è davvero uno dei più forti al mondo.”

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