1 Football Club: gli interventi di Cobolli Gigli, Ballotta e Birindelli

La diretta testuale di 1 Football Club, il programma condotto su 1 Station Radio da Luca Cerchione.

21/04/2022

12:00

• Tempo di lettura: 8 minuti

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1 Football Club

Il mondo di Calcio in Pillole continua ad evolversi e a cambiare. Sempre nella direzione che amiamo: quella del racconto calcistico. Cerchiamo sempre di tenervi aggiornati su quelli che sono i temi del mondo del calcio, dalle news agli approfondimenti, passando per le parole dei diretti protagonisti, per finire alla nostra presenza negli stadi per raccontarvi gli eventi live. Per i nostri lettori, la diretta testuale di 1 Football Club, il programma condotto su 1 Station Radio da Luca Cerchione in onda in tutta la Campania ed in streaming sul web. Sul nostro sito, tutti i giorni, dalle 12.00 alle 13.00, troverete le dichiarazioni dei numerosi ed importanti ospiti del programma radiofonico.


GIOVANNI COBOLLI GIGLI

Su Juventus-Fiorentina

“Ho visto una bella partita, con una squadra ben gestita diretta, contro una squadra difficile come la Fiorentina. Non spettacolare come una partita di Premier League ma vabbè… Bravo Allegri, mi è piaciuto rivedere Perin, sono contento per lui. Cuadrado ha dimostrato, ancora una volta, quanto è fondamentale per la Juventus e come può fare la differenza”

Ora c’è l’Inter in finale. Che sfida si aspetta?

Mi aspetto una sfida in cui la Juve possa mettere lo stesso impegno e l’allenatore possa usare le stesse ‘strategie’ viste contro la Fiorentina. Noi paghiamo la sconfitta con l’Inter in campionato, dove tutto sommato avevamo giocato bene. Sarebbe bello che il destino ci ‘ripagasse’ con la vittoria in Coppa Italia”.

Allegri sta facendo bene nonostante i problemi

Io apprezzo molto Allegri. In generale, per fare l’allenatore, ci vogliono gli attributi. Per fare l’allenatore della Juve ancora di più. E’ una persona matura, ha la capacità di non-voler fare polemica. Gli altri cercano sempre scuse inimmaginabili, lui è tranquillo e si lascia scivolare tutte le critiche addosso. Lo vedo tranquillo e in forma, ha un contratto di 4 anni. Teniamocelo e continuiamo con lui senza criticarlo sempre appena perde una partita. Che facciamo? Lo mandiamo via e gli paghiamo la buonuscita che sarebbe pesantissima?”

Nedved ha aspramente criticato Allegri. Il suo pensiero?

“Non lo giudico positivamente. Io ricordo Nedved come uno dei più grandi giocatori mai visti, è stato bellissimo gestirlo. Credo che ricopra semplicemente una posizione sbagliata in dirigenza, perchè conosciamo il suo carattere. Evidentemente, il signor Agnelli, lo vuole tenere e se lo tenga. Non possiamo fare altro. Dovrebbe essere dirottato nell’area tecnica, anche se è noto che non gradisca Allegri”

Può tornare Del Piero in società

“Io l’ho detto: Del Piero ha un solo torto, ovvero l’aver accettato il contratto di rinnovo ‘in bianco’ per 1 milione di euro. Evidentemente Agnelli è permaloso e se l’è legata al dito. Del Piero come Maldini al Milan? Sì mi sembra una grande idea. Maldini al Milan ha fatto cose grandiosi, ben più di quanto mi aspettassi”.

Un commento sul caso plusvalenze

“C’è stata una decisione per cui, tutto d’un colpo, si è deciso di voler arrivare ad una valutazione oggettiva del calciatore ma è impossibile. Su questi valori che sono cresciuti, molte società di calcio, hanno cercato di approfittare creando dei guadagni ‘fittizi’. Poi è stato uno strumento utilizzato negli scambi: io valuto il mio 70 milioni anche se poi non incasso nulla. Pjanic-Arthur? Sì, ma non solo. Non ne ha approfittato solo la Juventus. Strumento boomerang? Beh sì, perchè poi non incassi una lira…”

Fraintendimento sulle parole relative a Marotta. Lei stima molto l’attuale ad dell’Inter

“Chi ha ascoltato quell’intervista non l’ha capita. Io ho sempre detto che il calo della Juventus è coinciso con due scelte: l’acquisto di Ronaldo e, contestualmente, l’addio di Marotta che non concordava con l’acquisto di Ronaldo. Marotta è un grande dirigente che portava grande qualità alla Juventus, a prescindere o no dalle capacità di Agnelli”.


MARCO BALLOTTA

Per l’Inter è più semplice vincere lo scudetto o la Coppa Italia?

“Sono due competizioni importanti, non credo che devi per forza lasciarne una. La finale arriva quando il campionato non sarà ancora finito. Credo che l’Inter possa fare l’en-plein esattamente come accadde alla mia Lazio, tra l’altro proprio contro l’Inter (ride, ndr). Credo che i nerazzurri possano puntare ad entrambi. Le partite secche, poi, non sai mai come finiscono ma ora li vedo molto carichi dopo un lungo periodo di calo che non mi aspettavo perché ha un grande organico, cosa che non ha il Milan. Ha lo scudetto e la Coppa Italia nelle proprie mani, dipende solo da loro”

Qual è stata la svolta per l’Inter dopo il calo?

Sinceramente parlando, se l’Inter è ancora in lotta per lo scudetto dopo quel calo, è perché quelle davanti non ne hanno approfittato. Milan e Napoli non hanno sfruttato il momento perdendo punti per strada e le hanno ridato entusiasmo. Lautaro è come tutti gli attaccanti: quando non segna si demoralizza, ma poi se si sblocca è un problema per tutti gli avversari”.

Bologna-Inter è una partita così scontata?

“Assolutamente no. Il Bologna non sta regalando niente a nessuno, fa le sue partite con serenità senza l’assillo del risultato. Non è per niente scontato”.

Chi può davvero essere l’anti Inter tra Milan e Napoli, a meno che non consideri anche la Juventus come outsider?

“Se rientra anche la Juventus, vuol dire che diamo proprio una possibilità a tutti perchè è davvero staccata. Il Milan ha dei problemi in attacco ma, soprattutto, ha tanti giocatori giovani che non hanno vinto nulla e si è visto in modo evidente poi non ha i cambi. Poi, penso che in futuro sarà una grande squadra con due-tre innesti. Sicuramente vedo il Milan avvantaggiato sul Napoli come inseguitore dell’Inter”

Arriva Lazio-Milan. Problemi in attacco per i rossoneri

Ci sono gli obiettivi di fine stagione in ballo. Sarà importante per il Milan, ma anche per la Lazio che ha ambizioni di Europa League. E’ un periodo favorevole per i biancocelesti ed è fondamentale arrivare a questi appuntamenti con la forma giusta. Noi perdemmo la Supercoppa a Parigi perchè ci arrivammo male. E’ importante gestire le forze e, ovviamente, è più semplice se hai la rosa lunga, cosa che non vedo al Milan”.

Da ex portiere, Meret ha rallentato la propria crescita a Napoli?

“Ha bisogno di giocare come tutti i portiere giovani. Il Napoli deve dargli la possibilità di mettersi in mostra, anche in prestito se necessario. Lui sta rallentando la crescita senza dimostrare davvero il proprio valore. A 25 anni non sei più giovane nel calcio: se sei un portiere di prospettiva, a quell’età devi avere almeno 100/150 presenze. Meret non ha potuto dimostrare il proprio valore, prendete Donnarumma per esempio: ha iniziato a giocare a 16 anni e ha avuto grandi opportunità”.


ALESSANDRO BIRINDELLI

Juventus in finale di Coppa Italia. Ottima partita ieri sera

“Ieri ho visto una bella partita. Due squadre che, inizialmente, si sono un po’ studiate poi la Juve è uscita dal guscio andando a mettere pressione all’avversario. Ho visto una squadra tonica e brillante per il rush finale di stagione. Ora c’è il Derby d’Italia in finale e credo che la Juventus abbia grande voglia di portare a casa un titolo”.

E’ migliorata la Juventus di Allegri

“Serve ancora qualcosa ma, dall’inizio della stagione, ha migliorato tante cose. E’ una squadra più propositiva, specialmente a centrocampo dove è cresciuto tantissimo Rabiot. Poi c’è ancora da migliorare, davanti va ‘rodata’ ancora la coppia Morata-Vlahovic. L’anno prossimo sarà importante per la Juventus”.

Spalletti è stato spesso criticato per l’inserimento di un difensore a partita in corsa che a volte può portare ad abbassarti troppo. Tu come la vedi?

“Dipende dalla lettura che danno i giocatori in campo. Anch’io, allenando i ragazzi, a volte ho l’esigenza di passare a 3 ma cerco di evitare i numeri per non dare indicazioni controproducenti. Chiaramente se inserisci un giocatore più propositivo puoi alzare la linea difensiva di 15/20 metri, in altri casi se viene interpretato male il modulo e, se il pressing degli avversari è organizzato, rischi di abbassarti troppo”.

Arriva Empoli-Napoli. Tante insidie per gli azzurri?

“Le insidie, quando affronti l’Empoli, ci sono perchè è una squadra che ama giocare senza volersi difendere ad oltranza. Si difende attaccando, perchè è la sua mentalità e il suo modo di stare in campo. I risultati sono venuti meno ma la prestazione c’è sempre stata. Col Napoli è importante perchè, la classifica, non è così tranquilla è c’è bisogno di far punti. Il Napoli adesso non sta benissimo, vedremo se questo doppio colpo che l’ha allontanato dalla corsa scudetto ha lasciato il segno”.

Un commento sul giovane Zanoli

Io dico sempre: lasciamolo giocare, lasciamolo tranquillo ed evitiamo giudizi, sia positivi che negativi. E’ un prospetto importante, un ragazzo che a Napoli può fare bene. Lasciamolo esprimere per il suo potenziale e, inevitabilmente, lasciamolo anche libero di sbagliare per farsi quel bagaglio d’esperienza. Tendiamo ad esaltarli subito, così come criticarli quando poi non giocano bene. Lui ha sicuramente carattere da vendere, perchè non è facile giocare al Maradona. Il Napoli deve puntarci? Certamente. Un ragazzo che si presenta con quella serenità, al di là del fatto che possa fare un errore tecnico, è un buon prospetto. E’ giusto che il Napoli ci punti e ci creda”.

Come hai vissuto Calciopoli e quello scudetto revocato?

Ti dico: il processo è stato così lungo e logorante che, ancora oggi, non ho capito come sia finito (ride, ndr). Si è parlato di scandalo ecc, poi tutto è sembrato affievolirsi. Il direttore (Moggi, ndr) è quello che è stato più colpito, anche umanamente. So quanto lavorava perchè quella squadra restasse al top. Noi quello scudetto ce lo sentiamo nostro perchè sappiamo quando lavorammo per conquistarlo”.

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