Atalanta, Gosens presenta l’autobiografia e attacca i negazionisti del Covid

Gosens

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Robin Gosens, esterno sinistro dell’Atalanta, ha parlato ai microfoni di Aktuell, giornale della Federcalcio tedesca. Il giocatore di Gasperini ha presentato l’autobiografia che uscirà l’8 aprile che avrà il nome “Träumen lohnt sich – Mein etwas anderer Weg zum Fußballprof”, tradotto: “Vale la pena sognare – Il mio percorso leggermente diverso verso il calcio professionistico”. Gosens si è soffermato sul dramma Covid, vissuto in prima persona in una città flagellata nella prima ondata come Bergamo. “C’è da ritenersi dannatamente fortunati invece di negare che il virus esista o sia pericoloso: per chi lo fa non ho alcuna comprensione. Durante il lockdown a Bergamo ho scambiato impressioni con un buon amico ed è nata l’idea del libro: tutti hanno la possibilità di lavorare per raggiungere i loro sogni e quello è stato il momento più difficile della mia vita”.

Il giocatore ha aggiunto: “Era brutto stare rinchiuso nel mio appartamento a leggere i reportage quotidiani che Bergamo era diventata una città fantasma, ad avere notizie di famiglia e sentirsi chiedere dagli amici se fossimo ancora vivi. Il lockdown mi ha insegnato cosa è veramente importante nella vita, vale a dire avere persone care intorno a te e sapere che sono sane”.