Barcellona, outsider di talento

17/09/2020

21:00

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Messi e Busquets

Più che una rivoluzione, un fuoco di paglia. Nel Barcellona che doveva cambiare tutto, a 18 giorni dalla fine del mercato non è cambiato quasi nulla. Ronald Koeman, chiamato a salvare la nave blaugrana saluta Ivan Rakitic, tornato a Siviglia, e Arturo Vidal, da settimane ormai in partenza per Milano. Dopo la telenovela estiva e la clamorosa richiesta di cessione, Lionel Messi si è rassegnato a giocare un altro anno sotto la Sagrada Familia. Luis Suarez è sempre più un enigma: saltato il trasferimento alla Juventus, è assai probabile che continui a dividere lo spogliatoio con la Pulce.

Sul fronte degli arrivi, il nome più importante è quello di un ritorno: Philippe Coutinho. Il tecnico olandese è deciso a puntare sul trequartista brasiliano, che potrebbe finalmente dimostrare il suo valore anche in maglia culé. Ci sono poi Miralem Pjanic, arrivato nello scambio con la Juventus che ha portato Arthur in bianconero, e la giovane ala destra Trincao, vero ed unico investimento di un’estate schizofrenica.

Philippe Coutinho

Manca ancora qualcosa alla rosa bel Barcellona, e la sensazione è che i ruoli più deficitari siano anche quelli in cui non si è stati capaci di intervenire. Il terzino destro sarà ancora Nèlson Semedo, con Sergi Roberto, che nasce centrocampista, come prima alternativa. Gli stessi della scorsa stagione anche i centrali di difesa: al fianco di Gerard Piquè, uno tra Clément Langlet, Samuel Umtiti o Jean-Clair Todibo.

Nel 4-2-3-1 che Rambo sta cucendo sulla rosa dei catalani, in porta ci sarà Marc-Andè Ter Stegen, una delle poche certezze delle ultime stagioni. In difesa, detto dei centrali e del terzino destro, a sinistra Jordi Alba sembra certo del posto, anche se con un altro anno in più sulle spalle ed un’alternativa non di primissimo livello come Junior Firpo. I due davanti alla difesa dovrebbero essere De Jong e uno tra Busquets e Pjanic, con Riqui Puig come prima alternativa.

Trincao

Ricco di talento il terzetto alle spalle della punta: Messi, Coutihno, Trincao, Dembelé e Griezman lotteranno e ruoteranno per i tre posti. La punta, per ora, è Ansu Fati, gioiello della cantera che molto dovrebbe far riflettere la dirigenza del Barcellona sulle scelte di mercato degli ultimi anni. Se dovesse uscire – ormai il condizionale è d’obbligo – Luis Suarez, ecco pronto Memphis Depay. Altrimenti, pur con qualche dubbio, e al netto di un ambiente incandescente, l’undici blaugrana, visto da fuori, ha tutto per dire la sua. Al di là del disfattismo mediatico, tanta qualità, e Messi, non sono per molti. In Liga solo il Real Madrid parte avanti, e in Champions League, per la prima volta da quindici anni a questa parte, partire da outsider potrebbe rivelarsi una vera fortuna.

Dembelé

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