Barcellona, Xavi: “Indignati per battere l’Inter. Non firmo per l’1-0”

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(Photo by JOSEP LAGO/AFP via Getty Images)

E’ un Xavi carico al massimo quello che approccia con il suo Barcellona alla sfida contro l’Inter in programma domani sera. Non c’è altra strada se non quella della vittoria per la squadra del tecnico spagnolo che in conferenza stampa ha voluto rimarcare tutta la sua indignazione per i fatti dell’andata. Il Camp Nou risponderà presentissimo domani alla chiamata del tecnico. Una bolgia aspetta l’Inter di Inzaghi.

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(Photo by JOSEP LAGO/AFP via Getty Images)

Barcellona, le parole di Xavi in conferenza stampa

Sulle pressioni: “La vivo bene. Non cambio la mia risposta, ho la sensazione che domani sarà una grande opportunità per cambiare le dinamiche rispetto alle ultime due gare, mi piace l’idea di poter dimostrare al nostro pubblico che possiamo fare meglio. Dobbiamo attaccare, il mio compito è motivare i giocatori e adesso non penso alle conseguenze in caso di brutto risultato. Penso a vincere, a fare male all’avversario a livello calcistico: è una grande opportunità per me e per i miei giocatori. Non mi piace che si parli del Barça di Xavi“.

Sull’Inter: “Una gara molto simile a quella di Milano, loro si difendono bassi normalmente. Noi abbiamo alternative, le abbiamo provate, per cercare di attaccare meglio. Dobbiamo essere coraggiosi, andare all’attacco: è una finale per noi e non possiamo sbagliare. Abbiamo perso a Monaco e abbiamo perso a Milano, speriamo di avere una notte magica con l’aiuto della tifoseria. Spero che lo sdegno di Milano ci serva per vendicarci, per dire che meritavamo di più nel secondo tempo. Domani ci serve questa indignazione per giocare meglio a calcio, attaccare meglio di quanto fatto nel primo tempo a Milano” “.

Su come affronterà Inzaghi: “Vi do troppe informazioni così… Andremo all’attacco e cercheremo di essere coraggiosi. Dobbiamo raddoppiare in attacco, non in difesa. Mi hanno educato così, è il mio DNA. Nel primo tempo non abbiamo capito bene quale fosse il ruolo di Raphinha e di Marcos Alonso, dobbiamo essere più verticali e provarci da fuori. Dovremo essere molto intensi dal primo minuto, contano solo i tre punti. Noi cambieremo poco, abbiamo un’idea molto chiara di come attaccare. Oggi ne parleremo con la squadra, vogliamo che i giocatori si sentano a loro agio sia in difesa che in attacco. Se cambiano modulo non è affare nostro, le idee sono chiare”.

Sulle dichiarazioni Pedri: ” Vero che col Certa o a Milano abbiamo faticato in alcune parti delle gare. Io però scelgo il secondo tempo di San Siro, in Champions dobbiamo dare il massimo possibile. Abbiamo anche voglia di rivincita rispetto a quello che è successo a Milano

Partita della stagione? “Domani è una giornata importantissima, trascendentale. Non abbiamo fatto i compiti a casa, ora dobbiamo recuperare: abbiamo una grande opportunità per recuperare terreno in classifica grazie alle due gare in casa. Siamo il Barça e ci si aspetta tanto da noi“.

Sul pubblico: “È fondamentale. La tifoseria l’ha capito e domani i biglietti sono sold out. Da quando alleno il Barça ci sono stati bei momenti in casa, domani il Camp Nou deve essere un vulcano. Noi ci giocheremo la pelle e daremo tutto in casa. Il pubblico è sovrano. Spero che ci aiutino a vincere, non penso a eventuali fischi. Mi auguro che le cose vadano bene, che se fischino dei calciatori le cose possano cambiare. È già successo in passato “.

Sugli arbitri: “Ormai è finita. C’era un certo sdegno, logico, dopo la partita. Però adesso dobbiamo pensare al calcio da giocare domani, in maniera migliore rispetto a San Siro. Se miglioreremo, magari non dovremo parlare degli arbitri. Dobbiamo vincere domani, senza pensarci“.

Firma per l’1-0? “No, mi piacerebbe un 2-0. Non firmo. Se mi fate scegliere, meglio 2-0“.